Riceviamo e pubblichiamo

Muove i primi passi il percorso del programma “Catanzaro Città della Pace 2026” che mira a fare del Capoluogo calabrese un laboratorio di sensibilizzazione ed educazione sui temi dei diritti umani e del dialogo multiculturale.

A Palazzo De Nobili, è stato firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Catanzaro e Associazione A-Peace che segna l’inizio della collaborazione mirata alla realizzazione di attività incentrate sulla promozione della cultura della pace, della solidarietà e della cooperazione tra i popoli.

A siglare l’accordo, il sindaco Nicola Fiorita e il presidente di A-Peace, Marcello Trento, con l’intento di dare seguito all’esperienza già vissuta con successo a Salerno lo scorso anno – con testimoni importanti come il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, e Sergio Bellucci, direttore accademico della Facoltà di Ia dell’Università per la Pace dell’Onu – e attualizzare, anche a Catanzaro, un messaggio di grande valore etico, civile e spirituale alla luce dei gravi conflitti internazionali.

L’impegno condiviso è quello di dare vita ad un percorso educativo e sociale ambizioso che coinvolgerà direttamente le scuole del territorio e la comunità.

I punti chiave del protocollo riguardano, in particolare, la realizzazione di percorsi didattici, workshop e laboratori in classe per sensibilizzare i giovani sui temi della risoluzione non violenta dei conflitti; l’organizzazione di eventi, forum pubblici e rassegne culturali per coinvolgere i cittadini in un dibattito attivo sulla convivenza civile; la costruzione di una rete istituzionale, con la partecipazione attiva delle comunità interreligiose.

Che favorisca il consolidamento dei rapporti tra enti locali e terzo settore per politiche sociali più inclusive.

A definire le attività sarà un apposito Comitato tecnico-scientifico composto da personalità di alto profilo.

L’iniziativa culminerà in una serie di eventi celebrativi previsti per il prossimo autunno.

Che vedranno la partecipazione di importanti esponenti del mondo della cultura e dei diritti civili.

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