Riceviamo e pubblichiamo

Ci sono progetti per proteggere e conservare le risorse biologiche marine, migliorare lo stato ambientale degli ecosistemi acquatici, nonché azioni innovative per la salvaguardia dell’ambiente marino, tra quelli finanziati nell’ambito del Programma Feampa, dell’Avviso pubblico “Contribuire alla tutela e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi acquatici”, promosso dal dipartimento Agricoltura, aree interne e politiche di connessione territoriale della Regione.

In totale sono 5 i progetti ammissibili e finanziati presentati dai comuni di Pizzo, Zambrone, Briatico, dal WWF Vibo Valentia – Vallata dello Stilaro ETS e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn per un totale di circa 1milione e 800mila euro.

Il bando, infatti, era destinato a Province, Comuni, Città Metropolitane, Unioni di Comuni e Università, ma anche ad Organismi scientifici e tecnici iscritti all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche e per le Associazioni di protezione ambientale.

Piano antincendio boschivo

La Giunta regionale della Calabria ha approvato il Piano Antincendio Boschivo (AIB) 2026.

Uno strumento strategico che punta a rafforzare la capacità del sistema regionale di prevenire e gestire il rischio incendi, in un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Parallelamente, la prevenzione evolve verso un modello strutturato e coordinato.

È prevista infatti l’istituzione di una cabina di regia regionale dedicata, con il compito di armonizzare gli interventi dei diversi enti coinvolti e ottimizzare l’impiego delle risorse, in particolare nelle aree a maggiore rischio.

Il Piano mette inoltre a disposizione dei Comuni mappe di pericolosità delle fasce di interfaccia urbano-rurale, rafforzando gli strumenti a supporto della pianificazione locale.

Sul fronte operativo, il sistema regionale di lotta attiva viene ulteriormente potenziato: squadre dotate di pick-up e autobotti, nuovi mezzi, supporto aereo regionale, convenzioni con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e con le associazioni di volontariato di protezione civile, oltre ai gemellaggi con organizzazioni nazionali e al contributo dei mezzi aerei dello Stato.

Psicologi in case comunità

Approvato l’aggiornamento del “Piano regionale di supporto alle fragilità – Salute e Welfare”.

Il provvedimento, frutto di un’articolata attività di pianificazione condotta dall’assessorato, rimodula i fondi europei del programma Fse+ 2021–2027 per strutturare una rete di servizi più integrata e vicina alle fasce deboli della popolazione.

L’intervento inserisce una misura di rilevante impatto sociale attraverso lo stanziamento di oltre 9,5 milioni di euro destinati al “Buono servizio per il contrasto alla povertà”.

Si tratta di un beneficio economico finalizzato a favorire l’integrazione sociale delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità socio-economica. Il buono è vincolato al sostegno del pagamento di servizi a domanda individuale ed è spendibile esclusivamente presso strutture e servizi accreditati.

Il piano introduce anche gli psicologi nelle Case di comunità, operanti sia in presenza sia attraverso canali digitali, destinati a persone in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica, anziani e soggetti a rischio isolamento, minori e adolescenti in situazioni di disagio sociale, caregiver e nuclei familiari fragili, cittadini con difficoltà nell’accesso ai servizi sociali.

Previsto pure l’intervento “Una casa per tutti” finalizzato a far fronte al disagio abitativo attraverso l’assegnazione di contributi, destinati a soggetti in condizioni di fragilità economica e abitativa, per il sostegno e l’accesso alle abitazioni in locazione.

Dopo di Noi

Un intervento d’urgenza per trasformare le risorse finanziarie in servizi reali e garantire il diritto fondamentale a una vita indipendente per le persone con disabilità grave.

L’adozione del “budget di progetto” diventa modalità ordinaria di allocazione delle risorse.

Lo strumento centrale diventa il progetto individuale (ex Art. 14 L. 328/2000): le risorse finanzieranno prioritariamente i percorsi già definiti, istruiti o in corso di valutazione da parte degli Ats, oltre allo scorrimento delle istanze già ammissibili.

Gli interventi daranno assoluta precedenza ai percorsi di deistituzionalizzazione, all’uscita dal nucleo familiare e a soluzioni abitative leggere.

Il sostegno alla domiciliarità includerà anche l’acquisto, l’installazione e la configurazione di tecnologie assistive e soluzioni di domotica, purché integrate nel progetto individuale.

L’obiettivo dell’assessorato è semplificare le procedure e regolarizzare la gestione del passato per sbloccare i nuovi trasferimenti, garantendo così una stabilità duratura a tutto il sistema assistenziale: un impegno necessario per far sì che nessuna famiglia debba più affrontare da sola la sfida del futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *