Riceviamo e pubblichiamo
Al Quirinale con la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, già giudice della Corte Costituzionale, si è celebrato l’anniversario dei 70 anni della prima udienza della Consulta.
Il ricordo di questo evento è stato illustrato dal presidente emerito della Corte Costituzionale Giuliano Amato, nominato giudice costituzionale dal già Presidente Giorno Napolitano.
La Corte Costituzionale detta anche giudice delle leggi, nasce con l’avvento delle moderne democrazie costituzionali, che hanno introdotto un punto cardine dei moderni sistemi giuridici: il controllo di costituzionalità della legislazione ordinaria da parte di un ordine ad hoc, appunto la Corte Costituzionale.
Questo organo è essenziale all’interno di una democrazia costituzionale perché insieme al Presidente della Repubblica ma in maniera vincolante e non soltanto controllante, conforma la legislazione ordinaria ai principi cardini della Costituzione, eventualmente precedendo alla disapplicazione o all’annullamento delle norme giuridiche generali non rispettose della Costituzione.
Quest’anno ricade anche l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica che si celebrerà il 2 Giugno del 2026, ad 80 anni dal quel 2 Giugno del 1946.
Giorno in cui a suffragio universale diretto, tutti i cittadini italiani scelsero la forma di Stato Repubblicana.
La Corte Costituzionale custodisce e rende conforme a Costituzione la legislazione ordinaria, non consentendo come stabilisce l’articolo 139 della Costituzione.
Che nessun organo possa revisionare la forma di Stato Repubblicana.
In un epoca di colossale incertezza, questo organo Rappresentata un pilastro fondamentale di tenuta del sistema Democratico.
