Locandina Autonomia Differenziata

Riceviamo e pubblichiamo

Quinto appuntamento all’interno di “Linea Verde Illumina – Sport e Salute”, sabato alle 11.25 su Rai 1, della rubrica “Benessere e territorio”.

Nel suo tour calabrese, Elisa Silvestrin, accompagnata dall’ex rugbista Andrea Lo Cicero, esplora il campus dell’Università della Calabria, dedicato al benessere psicofisico dei ragazzi, tra sport e natura, per chiudere con una passeggiata a cavallo nelle bellezze paesaggistiche del Parco Nazionale della Sila, vicino al lago Cecita.

Il percorso ha preso il via dall’Università della Calabria, il campus residenziale più grande d’Italia.

I protagonisti hanno esplorato la “cittadella verde”, approfondendo i benefici dello sport all’aria aperta e il valore della “carriera duale” per gli studenti-atleti, in un contesto dove lo yoga e l’attività fisica si fondono con lo studio.

Dalle moderne architetture del campus, il viaggio si è spostato in Sila, il “Gran Bosco d’Italia”. Elisa e Andrea Lo Cicero a cavallo vicino al lago Cecita.

La rubrica è realizzata da Regione Calabria – dipartimento Turismo e Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito della convenzione con Rai Com.

Programmazione Snai

La Regione raccoglie con soddisfazione l’approvazione delle Strategie delle Aree Interne nell’ambito della programmazione SNAI 2021/2027, deliberata nel corso della seduta della Cabina di regia per lo sviluppo delle aree interne, svoltasi il 14 aprile 2026 presso Palazzo Chigi.

Nel quadro delle 22 Strategie approvate su 43 complessivamente selezionate per il cofinanziamento nazionale, figurano le due proposte della Regione Calabria: l’Area Versante Tirrenico Aspromonte e l’Area Alto Jonio Cosentino.

A ciascuna Area è destinata una dotazione finanziaria pari a 12 milioni di euro.

L’approvazione costituisce il primo traguardo verso le successive fasi di implementazione degli interventi a beneficio dei territori, segnando l’avvio di una fase operativa orientata al rafforzamento degli stessi.

Le strategie elaborate si fondano su una visione integrata di sviluppo che valorizza i patrimoni culturali, ambientali e identitari, promuovendo modelli di turismo sostenibile, il consolidamento delle filiere locali e dell’artigianato creativo, nonché l’innovazione attraverso la transizione digitale e il potenziamento dei servizi essenziali.

I risultati conseguiti sono il frutto di un lavoro sinergico tra il dipartimento Agricoltura e i comuni coinvolti, rappresentati dai sindaci, che hanno contribuito in maniera determinante alla costruzione di strategie condivise e coerenti con le esigenze dei territori.

Cgil contro Autonomia differenziata

La Cgil Calabria ribadisce la sua netta e ferma contrarietà all’Autonomia Differenziata ed esprime forte preoccupazione per il parere favorevole alle preintese dato dal presidente Roberto Occhiuto. 

“In una regione che ha il più grande ospedale fuori dai propri confini e in cui la sanità pubblica è al collasso, anche solo pensare di calare un progetto di Autonomia Differenziata desta forte allarme. La Calabria non raggiunge i livelli essenziali di assistenza e non basterà un documento che certifichi la fine del commissariamento a ricostruire un sistema complesso e sofferente, chiarisce la Cgil.

“La sanità calabrese non ha bisogno di un tagliando, ma di molto di più – aggiunge – .

Serve la volontà politica di sanare questioni ataviche, di aumentare la spesa, di investire sul personale. La mannaia dell’Autonomia Differenziata rischia di compromettere un possibile percorso di ricostruzione che rimetta al centro il diritto costituzionale alla Salute e lo Stato Sociale”.

“L’accanimento di calamità naturali su imprese e famiglie (che attendono ancora i ristori), l’aumento dei carburanti e dei consumi, la costrizione delle esportazioni, acuiscono la vulnerabilità e la fragilità di un territorio che con l’Autonomia Differenziata sarebbe definitivamente compromesso” sottolinea ancora il Segretario Generale.

“La sempre maggiore erosione del potere d’acquisto pesa ancora di più in Calabria dove siamo a un passo dal default per molte famiglie.

Credere nella nostra terra, tutelarne i cittadini, arginare lo spopolamento significa anche frenare l’autonomia differenziata. Un progetto che non guarda al Sud e che rischia di ampliare le disuguaglianze tra sistemi sanitari regionali, di consolidare la mobilità sanitaria, ma anche – prosegue Trotta – di avere effetti boomerang tramite la regionalizzazione del sistema scolastico e la differenziazione del sistema contrattuale”.

“È tempo – continua – di decisioni che permettano di intervenire seriamente su sanità, lavoro sano, infrastrutture, scuole, trasporti e politiche sociali e che frenino la continua emorragia di giovani. Il reddito di merito e gli incentivi per abitare nelle aree interne sono palliativi in un terra in cui mancano i servizi essenziali per le giovani coppie che per le famiglie”.

“È il momento di risposte urgenti, di atti tangibili altrimenti come organizzazione sindacale  – conclude – si avvierà un percorso di mobilitazione regionale chiamando a raccolta associazioni sindacali, movimenti, lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti, al fine di sollecitare la politica regionale e il presidente della Giunta ad assumere quelle decisioni che non sono più procrastinabili”.

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