Flavio CobolliFlavio Cobolli

No, Parigi non fa per gli italiani. Quelli che per professione tengono una racchetta in mano, almeno.

E così alla sportivamente drammatica sconfitta dell’altoatesino Jannik Sinner nel 2025, ad opera di Carlos “Carlitos” Alcaraz, ha fatto eco quella, di sicuro non con lo stesso copione ed epilogo thriller della precedente, del romano Flavio Cobolli.

Che si è arreso per 1-6, 6-4, 4-6, 7-6 (7-5 al tiebreak), 1-6, calando improvvisamente per cedere di schianto al 5. e decisivo set al…. tedesco-russo Alexander “Sasha” Zverev.

Sebbene un 4. giocato invece con grande grinta e ardore, però improvvisamente scomparsi nell’atto decisivo.

Dopo 50 anni dalla mitica vittoria di Adriano Panatta agli Open di Francia, in una delle 4 prove del Grande Slam del tennis, sembrava proprio che Sinner dovesse fare una cavalcata vincente in una prateria libera da correre al galoppo per lui, numero 1 al mondo.

Oltretutto essendo per così dire orfano della presenza del principale avversario, ovvero quel Carlos Alcaraz che come premesso lo aveva dolorosamente battuto un anno fa meno un giorno esatto, ma la maledizione azzurra non si è spezzata. E Sinner invece è rimasto vittima di un crollo fisico contro Francisco Cerundolo appena al 2. turno del torneo. Appuntamento quindi al 2027, per finalmente cancellarla, forse!

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