Catanzaro-Sudtirol, gara ferragostana valida per i 32. di Coppa Italia maggiore (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-sudtirol-aquile-beffate-in-coppa-ospiti-piu-bravi-ai-rigori-6-5-2-2-dtr/), ha avuto una parentesi spiacevole e pure parecchio sgradevole in uno scontro, per fortuna solo verbale, tra l’allenatore degli altoatisini Davide Possanzini e il capitano dei giallorossi Pietro Iemmello.

Un veemente battibecco nato da un tutto sommato banale incidente di gioco in campo, che però forse è stato dovuto a qualche vecchia ruggine di quando i due hanno lavorato insieme a Benevento nella sfortunata, per gli stessi sanniti al tempo retrocessi dalla serie A alla B, stagione 2017/2018.

Possanzini, allora, era nello staff tecnico di Roberto De Zerbi, subentrato a ottobre dopo la 9. giornata al collega Marco Baroni.

Comunque sia, eloquente e volgare il gesto del mister originario di Loreto (An), oggi sulla panca bolzanina da head coach, all’indirizzo del catanzarese “Re Pietro”, che tuttavia dal canto suo non gli certo proferito… frasi d’amore da qualche decina di metri.

Un episodio “vivisezionato” e stigmatizzato dal noto e stimato moviolista Graziano Cesari (già arbitro d’élite in serie A e addirittura internazionale top class Fifa).

Dove? A Coppa Italia Live su Italia1, proprio nel post partita della gara del Nicola Ceravolo trasmessa in diretta da Mediaset su Canale 20.

Lodato però, sempre da Cesari, il comportamento del Ddg dell’incontro Claudio Giuseppe Allegretta della sezione Aia di Molfetta in provincia di Bari (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-calcio-campionato-o-coppa-inizia-stagione-e-a-ceravolo/), che ha stemperato i toni della contesa tra i due citati protagonisti del match senza estrarre dal taschino neppure un cartellino giallo.

Al di là delle “storie tese” tra Iemmello e Possanzini, la conduttrice del programma dedicato alla Coppa Italia Frecciarossa Monica Bertini e i grandi giornalisti ed ex calciatori suoi ospiti hanno esaltato i partenti del Catanzaro Mattia Liberali, Costantino Favasuli e mister Alberto Aquilani, enormemente valorizzati dal campionato scorso disputato nelle file dell’Us 1929 ma pure del neo-acquisto dei giallorossi Simone Pafundi.

Talento precocissimo in arrivo dalla Sampdoria, però scuola Udinese, già Azzurrino e addirittura Azzurro, anche se per una sola volta e da giovanissimo, con Roberto Mancini nel ruolo di Ct, che promette di tornare ad alti livelli.

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