Catanzaro-Carrarese, in questa fase iniziale del campionato di serie B, è il “derby delle pericolanti”. La contesa si svolge infatti tra due squadre che, pur come ovvio partite con obiettivi assai diversi quantomeno sulla carta, oggi si ritrovano invece accomunate da un posto nei bassifondi della graduatoria. Classifica che è comunque quella di neppure metà settembre, delineatasi quindi dopo appena 3 giornate, in un campionato “maratona” come quello Cadetto. Ragion per cui, pur dovendo cominciare a darsi da fare, calabri e toscani non hanno certo ancora l’acqua alla gola. Semmai, l’acqua oggi ce l’avranno addosso. Considerato che, anche in cima ai Tre Colli, è arrivato l’annunciato maltempo (peraltro fugace, prima degli ultimi ritorni di fiamma dell’estate). Queste dunque le premesse della gara affidata alla direzione del sig. Davide Di Marco della sezione Aia di Ciampino nell’area metropolitana di Roma Capitale (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-carrarese-oggi-al-ritorno-delle-aquile-nel-cantiere-del-ceravolo-ce-di-marco-di-ciampinorm/).
Primo tempo:
Squadre subito propositive. Quella di casa di più per tanti motivi, come ovvio. Del resto hanno l’impellenza di iniziare a far punti in modo continuato. Capita così che ad Alesi e Antonini al 3’, per il Catanzaro, rispondano Abiuso e Cissé al 9’, per gli ospiti. Ma nessuna delle due coppie riesce a pungere. Neppure l’appena citato Abiuso, poi al 12’. Al 18’, invece, è Pafundi a minacciare il portiere dei “marmorini” Pizzignacco. Al 24’ ancora Aquile pericolose con Pecorino che manca l’appuntamento con il gol da posizione assai favorevole. Alla mezz’ora Cissé ci (ri)prova. Niente. E lo stesso vale per Schiavi poco più di 3’ dopo, con una Carrarese che gioca in modo molto ordinato. Al 36’, invece, a (ri)tentarci è Pafundi per le Aquile. Ancora nulla, però. Lo zero a zero non si schioda. Così come zero è l’entità del successivo recupero, considerato le poche pause di un primo parziale di certo vivace ma anche tutt’altro che entusiasmante. Al 36’, però, la Carrarese si… suicida. Così palla d’oro di Pafundi per Iemmello, che aggira Pizzignacco in disperata uscita e fa 1-0.
Secondo tempo:
La ripresa è un po’ l’opposto del primo parziale. O meglio, la brutta copia nel primo tempo. Che non è stato da incorniciare, ma almeno pimpante. E con iniziative in sequenza. Entrambe le contendenti si danno almeno da fare, in sostanza. Mentre, dopo l’intervallo, fino al colpo di testa di Alesi al 18’, di sussulti veri neppure l’ombra. Poi la musica cambia e Marconi al 21’ colpisce addirittura un doppio palo, calciando dal fondo. E con gli spunti di Abiuso, in precedenza, i rimpianti dei canarini aumentano. La gara non ha altri sussulti e sostanzialmente si va spegnendosi, perché al Catanzaro la vittoria va di lusso mentre la Carrarese non ha la forza per cambiare la sceneggiatura del match. Tant’è vero che si continua a… giochicchiare, ma senza azioni pericolose degne di questo nome.
Conclusioni:
Le Aquile vincono. E per ora va di lusso così. Ma la Gorgone-band appare ancora una squadra in attesa di una quadratura definitiva.
Catanzaro-Carrarese