Federico La Penna di Roma 1Federico La Penna di Roma 1

Due volte in un mese e… spiccioli, oltre un anno e mezzo, ma prima e dopo mai. Questa la curiosa… storia degli incroci, ravvicinatissimi, tra l’arbitro Federico La Penna (sezione Aia di Roma1) e le Aquile che ritroverà proprio stasera al Romeo Menti di Vicenza contro i locali biancorossi nella prima partita in assoluto dell’edizione 2026/2027 del campionato cadetto.

Il rendez vous odierno

Il rendez vous, nell’anticipo del venerdì sera, porterà come premesso a tre le presenze dello stesso citato fischietto romano con le Aquile dopo  Catanzaro-Pisa del 19 gennaio ‘25 e di Spezia-Catanzaro del successivo 23 febbraio (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-pisa-arbitra-il-bravo-la-penna-di-roma-uno-che-ha-pagato-caro-uno-stupido-errore-fuori/ e qui: https://irriverentemente.com/spezia-catanzaro-riarbitra-la-penna-di-roma-e-succede-appena-un-mese-dopo-il-bigmatch).

La Penna, in Italia, fischietto di vertice

Il “fresco” 43enne (7 agosto 1983) è un elemento di grande esperienza, malgrado non sia internazionale, a disposizione del neo-capo della Can Daniele Orsato di Schio (Vi). Subentrato dal primo luglio scorso al collega Gianluca Rocchi di Firenze. Quest’ultimo dimessosi pochi mesi orsono dopo essere stato travolto da una bufera mediatico-giudiziaria per presunte irregolarità nelle designazioni e un ipotizzato “occhio di riguardo” per le grandi squadre con inchiesta però archiviata dalla Procura di Milano. La Penna vanta ben 100 presenze in A, dove ha addirittura esordito 13 anni e tre mesi fa a maggio 2013 in Atalanta-Chievo, e inoltre 132 partite in B (compresa la gara odierna), dove ha nientemeno debuttato 14 stagioni orsono: il 25 agosto ‘12 in Pro Vercelli-Ternana. 

Il curioso caso di un La Penna che più sbaglia, più viene apprezzato

Il curioso caso di La Penna, da poco premiato con uno dei più prestigiosi riconoscimenti (il Giovanni Mauro) dell’Assoarbitri, destinato ogni annata calcistica al “Ddg della massima categoria nazionale maggiormente distintosi sotto il profilo tecnico nel corso dell’Ss appena conclusasi”. Questo nonostante la disastrosa prestazione in Inter-Juve del febbraio scorso e la conseguente sospensione. Ma tant’è, siamo in Italia e non ci stupiamo affatto. Senza contare che circa un anno prima, a inizio anno 2025, si era reso protagonista di un’altra inadeguata performance nel match allora… d’alta quota tra Inter e Fiorentina. Quando, peraltro mal assistito da collaboratori di linea e Var, ne ha combinate di ogni…, rientrando poi – dopo il conseguente inevitabile stop – proprio in Spezia-Catanzaro.

Altre curiosità

E come se non bastasse, si sommi infine a quanto raccontato finora la leggerezza dei rimborsi “anomali”. Sbaglio grave, ma in buona fede. O in modo semplice, e più verosimile, una ca@@ata fatta in modo superficiale senza pensare alle pesantissime conseguenze. Che ha costretto però un grande prospetto dell’Aia come La Penna a… perdersi nella fase clou di qualunque arbitro di vertice: il periodo cioè della promozione a internazionale. Che per lui pareva quasi certa, se non fosse appunto stato per quello non classificabile come un errore ‘tecnico’ al pari degli strafalcioni in Inter-Fiorentina e Inter-Juve, magari commessi in un big-match ovvero in un periodo di calo fisico o professionale, in astratto possibili pure per un novello Pierluigi Collina. No! Perché si è come detto trattato di un ‘ritocco’ alle cosiddette (in gergo) note spese da poche centinaia di euro. Eppure si pensi al fatto che, anche una sola Ss da Ddg a disposizione della Fifa, poteva fruttargli fino a 40-50mila in più di introito. Cifra raggiungibile già per un neo-immesso negli elenchi della Federazione mondiale con un guadagno complessivo di 150mila € lorde ad anno solare.

Questa la condotta di La Penna, in base a quanto sancito dalla giustizia sportiva

La Penna è stato inizialmente sospeso per 13 mesi in seguito alla denuncia nei suoi confronti (e di altri 2 Ddg e 4 assistenti) presentata dall’Aia alla Procura Figc, dopo aver ravvisato anomalie nelle richieste dei rimborsi spese in occasione di una serie di controlli effettuati nel nome della trasparenza invocata dall’allora neo-presidente Alfredo Trentalange. Che poi, ironia della sorte, ha avuto ben altri guai per un procuratore arbitrale arrestato per traffico di stupefacenti. Ma questa è come ovvio un’altra storia. Perché, tornando al fischietto romano, va detto che la sanzione disciplinare beccata in 1. grado era sinonimo di un biglietto di sola andata per tornarsene a casa. Senza se e senza ma. È però rientrato in corsa dopo la riduzione (decisa dalla Corte d’appello federale) a 11 mesi di squalifica. Vale a dire sotto i 12 che nell’Assoarbitri valgono l’immediata… cacciata, ma avendo perso un’intera Ss e tanto per chiudere i conti circa 60mila € di… paga.

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