Riceviamo e pubblichiamo

Si è tenuta a Reggio Calabria l’iniziativa promossa da Spi Cgil Calabria, Fp Cgil Calabria e Cgil Calabria “Consultori familiari, un bene da difendere”.

Drammatica la fotografia e la geografia dei presidi calabresi.  Per legge dovrebbe esserne previsto uno ogni 20mila, ma la realtà calabrese è molto distante da questa prospettiva.

L’Asp di Catanzaro è tra le aziende provinciali quella con la forbice più ampia tra programmazione e realtà (solo 5 i consultori attivi su 17 programmati).

L’Asp di Vibo ha il tasso di attivazione più basso rispetto alla popolazione (solo 3 presidi attivi)entre l’Asp di Cosenza, nonostante il numero assoluto più alto di consultori, non riesce, a causa della vastità del territorio, a coprire con 23 centri attivi la domanda delle zone interne.

Nel territorio di Crotone il fabbisogno teorico prevede 12 consultori ma quelli attivi sono solo 4, mentre nel territorio di Reggio Calabria sono addirittura 14 i consultori mancanti.

“Il tema è riappropriarsi di un servizio importante e della sua funzione. I consultori vanno difesi nell’ottica di un loro rilancio e di una delocalizzazione dei servizi, affinché si esca da un’ottica ospedalocentrica. Per poterlo fare servono risorse, finanziamenti e personale”.

Necessaria anche un’integrazione nei consultori dei “Spazi Argento”, luoghi dedicati alla salute delle donne over 65 e pensati per essere accessibili e intervenire su salute mentale, menopausa, screening.

Per Fp Cgil Calabria ci sono i margini per operare delle scelte di investimento mirate da parte della Regione, entro i limiti di spesa definiti dai ministeri affiancanti.

Fatta la programmazione però, è fondamentale destinare risorse economiche adeguate a intervenire sullo stato strutturale dei presidi esistenti, dotandoli di una strumentazione moderna e colmando le carenze di personale con un piano di reclutamento a tempo indeterminato rivolto a tutte le figure professionali componenti le equipe multidisciplinari e non solo quelle di base. Importante focalizzare alcune criticità, come l’elevato tasso di obiettori di coscienza, che sfiorano il 70 per cento in Calabria.

La Cgil Calabria ha annunciato la richiesta alla Regione di un Tavolo sui consultori.

L’Obiettivo è restituire ai consultori il ruolo centrale di presidio della salute pubblica dedicato alla prevenzione, alla promozione e alla tutela della salute della donna, delle persone Lgbtqia+, dei giovani, delle coppie e delle famiglie.

All’iniziativa sono intervenuti il Segretario Generale Spi Cgil Calabria Carmelo Gullì, la Segretaria Generale Fp Cgil Calabria Alessandra Baldari, la Segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco, la Segretaria Spi Cgil Calabria Rossella Napolano, la responsabile del Coordinamento donne SPI Calabria Ornella Catalano, il Segretario Generale Cgil Area Metropolitana Reggio Calabria Gregorio Pititto.

“Consultori familiari un bene da difendere”. È questo il titolo dell’iniziativa promossa da Spi Cgil Calabria, Fp Cgil Calabria e Cgil Calabria, con il patrocinio delIa Città Metropolitana di Reggio, svoltasi avantieri a Reggio Calabria.

Un momento di analisi e di condivisione di dati, esperienze e proposte, alla luce dei 50 anni dalla nascita dei Consultori Familiari.

Diventati da luoghi in cui è nata la storia dei diritti e della salute di intere generazioni nel nostro Paese, a spazi bistrattati a causa dei ripetuti tagli alla sanità pubblica che ne hanno ridotto drasticamente la loro presenza sul territorio e il numero del personale sanitario, sociosanitario e amministrativo che ci lavora.

La Legge prevede 1 consultorio familiare ogni 20mila abitanti, invece sono 1 ogni 32mila (- 40%), la maggior parte dei quali non dispone di tutte le professionalità previste: psicologhe/i, ginecologhe/i, ostetriche, assistenti sociali, mediatrici e mediatori culturali.

Smantellare i consultori significa demolire luoghi e servizi pubblici per la salute sessuale e riproduttiva, per la prevenzione della violenza di genere, del disagio giovanile e familiare, per l’educazione all’affettività e alla sessualità, per la salute delle donne lungo tutta la vita, per l’accesso libero e sicuro all’IVG.

Avantieri a Reggio Calabria se ne è discusso alla presenza, tra gli altri, del Segretario Generale Fp Cgil Nazionale Federico Buzzanca e della Segretaria Generale Spi Cgil Calabria Tania Scacchetti

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