Fonte Carabinieri
Oltre 400 giovani della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme sono stati protagonisti per un giorno intero di un’esperienza immersiva tra legalità, sicurezza, ambiente, tecnologia e investigazioni scientifiche.
Esercitazioni cinofile e rispetto per la natura
Subito dopo l’apertura, l’entusiasmo dei ragazzi è esploso grazie alla dimostrazione pratica offerta dai militari del Nucleo cinofili dei Cacciatori Calabria.
Protagonista indiscusso della mattinata è stato il cane Puma.
Attraverso simulazioni mirate, i conduttori hanno sensibilizzato i giovani spettatori sulla cultura del rispetto degli animali.
E hanno mostrato l’elevatissima sinergia operativa che unisce l’uomo al proprio compagno a quattro zampe, un vero e proprio collega sempre pronto e fedele.
Momenti di puro stupore si sono registrati durante la simulazione di un attacco da parte di Puma, volto a neutralizzare in piena sicurezza un malvivente armato.
Dalla sicurezza sul campo, alla tutela del patrimonio naturale, la giornata è proseguita all’insegna dell’educazione ambientale grazie ai militari.
I giovani del centro estivo sono stati guidati in un’esperienza sensoriale immersiva, utile ad approfondire la conoscenza delle specie autoctone della flora e della fauna degli ecosistemi calabresi.
Il momento più avvincente è stato l’utilizzo di speciali visori 3d.
Che hanno permesso ai ragazzi di compiere un appassionante viaggio virtuale e tridimensionale tra i fitti boschi e le meraviglie del parco nazionale della Sila.
Sulla scena del crimine con la scientifica e gli artificieri
L’ampio piazzale parrocchiale si è poi trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
I militari di Catanzaro hanno allestito una realistica “scena del crimine”.
I piccoli, veri e propri “discenti forensi”, hanno potuto osservare da vicino e partecipare attivamente all’esecuzione di rilievi tecnico-scientifici, del tutto analoghi a quelli svolti in occasione di gravi eventi delittuosi.
Gli specialisti dell’Arma, con un linguaggio semplice e accessibile, hanno catturato la curiosità e l’attenzione di tutti i presenti.
Di fortissimo impatto è stata anche la testimonianza degli artificieri.
Gli esperti hanno illustrato i rischi concreti legati ai materiali esplodenti, fornendo preziosi consigli pratici sul maneggio in sicurezza e sull’uso corretto dei materiali pirotecnici.
I bambini e i ragazzi hanno assistito con il fiato sospeso alla simulazione del rinvenimento di un “pacco sospetto”, seguita dalle delicate procedure di disinnesco e brillamento controllato dell’ordigno, tramite un cannoncino ad acqua.
Il fascino delle Gazzelle e l’educazione stradale
L’emozione è continuata a bordo dei mezzi dell’Arma territoriale.
I ragazzi hanno provato l’emozione di attivare sirene e lampeggianti e di mettersi in contatto con la centrale operativa.
L’occasione è stata preziosa per ascoltare la descrizione delle attività che i Carabinieri svolgono ogni giorno a presidio del territorio, con un focus particolare e mirato sul rispetto delle norme della circolazione stradale.
L’evento si è concluso tra sorrisi, gioia e tanta consapevolezza sull’importanza di valori fondamentali come la solidarietà e il rispetto delle regole che governano la società, a favore della collettività e soprattutto dei più deboli.