Riceviamo e pubblichiamo
Se il consumatore sceglie l’Italia, deve trovare Italia anche nel piatto.
Gli spot del ministero dell’Agricoltura sulla pasta 100% italiana rappresentano un’importante operazione di trasparenza a tutela dei consumatori e del reddito degli agricoltori.
Aiutano i cittadini a leggere meglio le etichette e a distinguere la pasta ottenuta con grano italiano da quella realizzata con materia prima importata.
Per la Calabria, significativa regione cerealicola del Mezzogiorno, il tema è particolarmente rilevante.
I nostri agricoltori producono grano di qualità, ma troppo spesso sono penalizzati da speculazioni e da una concorrenza che non sempre garantisce la stessa trasparenza sull’origine del prodotto.
È necessario smascherare un equivoco che dura da anni: molti consumatori associano automaticamente la pasta italiana al grano italiano, mentre spesso sugli scaffali si trovano prodotti realizzati, in tutto o in parte, con grani esteri.
Per questo chiediamo che l’origine del grano sia evidenziata in modo sempre più chiaro e immediatamente visibile.
La valorizzazione del grano nazionale è una scelta che fa bene all’agricoltura, all’ambiente e all’economia dei territori.
Serve però un ulteriore passo avanti: più controlli nei porti e alle frontiere, strumenti moderni per verificare l’origine delle materie prime e un contrasto deciso a chi specula sul mercato del grano.
La Calabria non può accettare che il valore del proprio grano venga sacrificato a logiche speculative.
Chi semina qualità deve essere premiato, chi alimenta confusione deve essere smascherato.
Coldiretti Calabria insieme ad altre regioni produttrici continuerà a battersi contro i trafficanti del grano per difendere la salute delle famiglie e il lavoro degli agricoltori calabresi.