Da Gdf
Con l’aumento dei flussi turistici tipici della stagione estiva le fiamme gialle vibonesi hanno intensificato il controllo del territorio che contribuisce, insieme alle altre attività operative, a garantire la sicurezza economicofinanziaria del Paese.
L’iniziativa s’inserisce nel più ampio dispositivo regionale di prevenzione predisposto in occasione del periodo estivo in cui il territorio vibonese registra un considerevole incremento dei flussi turistici e della circolazione veicolare.
In particolare, negli ultimi 3 mesi, l’attenzione è stata rivolta ai maggiori rischi di illiceità economico-finanziaria, con mirati interventi consistenti in oltre 280 controlli sulla certificazione fiscale dei corrispettivi, sul versamento del canone Rai per gli esercizi commerciali, sulla circolazione dei beni viaggianti soggetti all’Iva o alle accise, quindi con specifico riguardo al commercio dei carburanti.
In quest’ultimo settore merceologico i militari si sono impegnati ad accertare la regolarità della documentazione che ne accompagna il trasporto con il duplice fine di assicurare sia un costante monitoraggio dei prodotti, prevenendo l’insinuarsi di fenomeni speculativi di sorta, che sulla regolare esposizione dei prezzi praticati dagli impianti di distribuzione dei carburanti, a tutela della trasparenza del mercato e dei consumatori.
Nel periodo in questione, sono stati effettuati anche 11 controlli nel settore dei giochi e delle scommesse, finalizzati a verificare il rispetto della normativa di settore e a contrastare eventuali forme di abusivismo e di esercizio irregolare dell’attività.
Per quanto concerne la sicurezza stradale sono stati controllati più di 2450 veicoli e 3600 persone, con la contestazione di oltre 120 violazioni al codice della strada.
Le principali infrazioni contestate consistono nella circolazione con veicoli sottoposti a fermo amministrativo o privi della revisione periodica, se non condotti da utenti con patente di guida scaduta o mai conseguita.
Queste ultime condotte, tra l’altro, incidono sulla regolarità della circolazione e possono compromettere la sicurezza degli utenti della strada.
In altri casi si è proceduto al sequestro del veicolo poiché sprovvisto della prescritta assicurazione per la responsabilità civile.
San Luca
Si è conclusa con esito positivo una complessa operazione di soccorso nel parco nazionale dell’Aspromonte, nel territorio comunale di San Luca (Rc).
Dove un gruppo scout composto da 18 giovani escursionisti, tra cui 8 minori, è rimasto bloccato nella zona impervia dell’ex Lago Costantino dopo aver abbandonato il sentiero Cai 103 a causa delle difficili condizioni di percorribilità.
L’allarme è scattato nella serata di ieri attraverso il numero unico di Emergenza 112.
La centrale operativa dei Vvf di Reggio ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, dando avvio a un intervento che si è protratto per tutta la notte.
Le squadre hanno operato senza sosta in un ambiente particolarmente impervio, individuando il percorso più idoneo per raggiungere il gruppo lungo il torrente Bonamico.
Alle prime luci dell’alba gli operatori hanno raggiunto gli escursionisti, accertando le loro condizioni di salute.
La presenza di due ragazzi con particolari esigenze sanitarie ha reso necessario l’impiego dell’elicottero Drago 142 dei vigilfuoco, fondamentale per velocizzare le operazioni e garantire un recupero in piena sicurezza.
L’intervento ha consentito di mettere in salvo l’intero gruppo e di trasferirlo nel centro abitato di San Luca..
Dove i ragazzi hanno ricevuto assistenza, ristoro e accoglienza.
Crotone
I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone, con il supporto del personale tecnico dei Comune di Cirò Marina, Strongoli e Cutro, hanno effettuato una serie di attività circa il corretto utilizzo del demanio marittimo.
Gli accertamenti, nel solo mese di luglio, hanno riguardato 4 stabilimenti balneari insistenti sul demanio marittimo all’interno della circoscrizione di servizio, che hanno permesso di rilevare violazioni amministrative connesse ad ampliamenti non autorizzati di opere esistenti in concessione.
Inoltre, dalle verifiche effettuate sulla filiera ittica e sulla tracciabilità dei prodotti, i militari, coadiuvati dai medici veterinari del Dipartimento di Prevenzione ed Igiene della locale Asp, hanno constatato ed elevato ulteriori violazioni relative alla mancanza di tracciabilità e a carenze igienico-sanitarie.
Hdhd
I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, nell’ambito di specifica attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e/o repressione del traffico di sostanze stupefacenti, su segnalazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia, hanno scoperto un ampio terreno utilizzato per la coltivazione di piantagione canapa indiana.
La coltivazione era occultata all’interno della fitta vegetazione di un’area boschiva particolarmente impervia del Comune di Bonifati, le cui caratteristiche morfologiche e il rilevante isolamento la rendevano particolarmente idonea ad ospitare siti di coltivazione illecita difficilmente individuabili. Lo sviluppo della piantagione su numerosi filari, serviti da un impianto di irrigazione, evidenziava una coltivazione stabilmente organizzata e accuratamente pianificata, realizzata con modalità tali da garantirne la continuità produttiva e la successiva destinazione dello stupefacente al mercato illecito.
La piantagione, composta da 200 piante di marijuana, disposte lungo differenti filari e caratterizzate da un diverso stadio vegetativo, con altezza variabile da circa 30 centimetri fino a circa 1,5 metri, circostanza indicativa di una coltivazione effettuata in periodi differenti, è stata sottoposta a sequestro dai militari della Tenenza di Cetraro.
Le operazioni della Guardia di Finanza, proseguite sul posto, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola diretta dal Procuratore Capo Dott. Domenico Fiordalisi, si sono concretate mediante la distruzione di 180 piante di sostanza stupefacente e il prelevamento per la campionatura di 20 piante della stessa sostanza. L’attività operativa in parola si è conclusa mediante una segnalazione a carico di ignoti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Paola per violazione dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990.
La sostanza stupefacente rinvenuta e destinata allo spaccio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 500 mila di euro di profitti illeciti.
L’attività d’iniziativa eseguita dalla Guardia di Finanza di Cetraro testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle nel controllo economico del territorio e nella prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, con il duplice intento di tutelare la salute della comunità e minare una delle principali forme di finanziamento della criminalità organizzata presenti nello specifico contesto territoriale calabrese.
Bonifati
I finanzieri di Cosenza hanno scoperto un ampio terreno utilizzato per la coltivazione di piantagione canapa indiana.
La coltivazione era occultata all’interno della fitta vegetazione di un’area boschiva particolarmente impervia del Comune di Bonifati.
Le cui caratteristiche morfologiche e il rilevante isolamento la rendevano particolarmente idonea ad ospitare siti di coltivazione illecita difficilmente individuabili.
Lo sviluppo della piantagione su numerosi filari, serviti da un impianto di irrigazione, evidenziava una coltivazione stabilmente organizzata e accuratamente pianificata.
Realizzata con modalità tali da garantirne la continuità produttiva e la successiva destinazione dello stupefacente al mercato illecito.
La piantagione, composta da 200 piante di marijuana, disposte lungo differenti filari e caratterizzate da un diverso stadio vegetativo, con altezza variabile da circa 30 centimetri fino a circa 1.5 metri, circostanza indicativa di una coltivazione effettuata in periodi differenti, è stata sottoposta a sequestro dai militari della Tenenza di Cetraro.
Le operazioni della guardia di finanza, proseguite sul posto si sono concretate mediante la distruzione di 180 piante di sostanza stupefacente e il prelevamento per la campionatura di 20 piante della stessa sostanza.
L’attività operativa in parola si è conclusa mediante una segnalazione a carico di ignoti alla Procura di Paola.
La sostanza stupefacente rinvenuta e destinata allo spaccio, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 500mila di euro di profitti illeciti.