Riceviamo e pubblichiamo
A 11 anni dallo scavo che riportò alla luce il cosiddetto Palazzo dei Delfini e dopo alcuni anni di chiusura per lavori di ammodernamento e restauro, il parco archeologico urbano di Gianmartino riapre temporaneamente al pubblico fino a lunedì prossimo.
Insieme al parco saranno accessibili, per la prima volta, alcune sale del museo nel loro nuovo allestimento.
L’apertura straordinaria è promossa da Scherìa comunità cooperativa di Tiriolo, dal Comune e dalla Soprintendenza archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Sapab), ed è pensata per chi in questi giorni si trova in Calabria: emigrati di rientro e turisti, famiglie e appassionati che avranno l’occasione di visitare uno dei contesti archeologici più significativi della regione per l’età ellenistica (4.-3. secolo Ac).
Il percorso si compone di due tappe complementari.
Al parco i visitatori potranno osservare le strutture del complesso emerso nel 2015;
nelle sale del museo aperte per l’occasione sarà esposta una selezione dei reperti rinvenuti proprio durante lo scavo del sito, che tornano così a essere visibili nel luogo del loro ritrovamento.
Momento significativo della settimana di apertura sarà la giornata di giovedì: a partire dalle ore 18.30 sarà presente a Gianmartino l’archeologo Ricardo Stocco, che 11 anni fa condusse i lavori che portarono alla riscoperta del complesso e che accompagnerà i visitatori nella lettura del sito e delle sue fasi di vita.
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nel 2016 da Scherìa.
Che gestisce il museo e il parco in un modello di collaborazione tra cooperativa di comunità, amministrazione comunale e Soprintendenza, e anticipa la riapertura definitiva prevista al termine dei lavori.