Riceviamo e pubblichiamo

La cifra di 12mila € è decisamente importante per le casse di un’associazione di promozione locale per la Pro Loco a guida Domenico Micò. 

In attesa di capire cosa sia successo in passato, il “nuovo corso” di Micò affronta dunque il suo primo vero banco di prova.

Si tratta di un ostacolo burocratico e finanziario.

Che rischia di frenare lo slancio e l’entusiasmo con cui il nuovo gruppo si era presentato alla cittadinanza.

Quale futuro per l’associazione?

La sfida ora è duplice: in primis fare piena luce sui dettagli di queste pendenze per capire come si siano accumulate.

Poi il rilancio, aprendo un canale di comunicazione con i vertici di Ferrovie dello Stato, verosimilmente attraverso l’accordo su un piano di rientro (una rateizzazione) che permetta di estinguere il debito senza congelare le attività culturali e turistiche previste per Soverato.

La Perla dello Ionio si appresta infatti a vivere una stagione cruciale e la Pro Loco ha un ruolo chiave nell’accoglienza e nell’intrattenimento.

La cittadinanza e gli operatori commerciali guardano con attenzione alle scelte da fare, partendo dallo spegnere un incendio ereditato dal passato.

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