Fonte Carabinieri

I Forestali di San Vito sullo Jonio (Cz) hanno sottoposto ad accertamento un impianto di lavaggio industriale situato in località Area Melia, nel territorio di S. Vito.

Le verifiche eseguite hanno consentito di accertare che l’attività veniva esercitata in assenza dell’Autorizzazione unica ambientale prevista dalla normativa vigente.

All’esito degli accertamenti, i militari hanno proceduto all’identificazione del responsabile e al sequestro dell’area interessata.

Avente un’estensione complessiva di circa 120 metri quadrati e comprendente l’impianto di lavaggio e le relative pertinenze.

Il responsabile dell’attività è stato deferito alla Procura di Catanzaro.

I Forestali hanno inoltre impartito le prescrizioni previste dalla normativa ambientale, finalizzate alla regolarizzazione del sito.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.

Il provvedimento di sequestro e il deferimento all’autorità giudiziaria non comportano alcun accertamento definitivo di responsabilità.

Nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza, la persona sottoposta a indagine non può essere considerata colpevole sino all’eventuale pronuncia di una sentenza o di un decreto penale di condanna irrevocabili.

Lamezia

Risposta immediata dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria contro gli atti vandalici nel quartiere di Sambiase.

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno deferito un soggetto del posto per il reato di danneggiamento.

L’allarme è scattato intorno alle 08 in via Gorizia: due vetture lasciate regolarmente in sosta erano state pesantemente danneggiate con il taglio netto di tutti e quattro gli pneumatici.

Gli accertamenti sono scattati all’istante. L’acquisizione e l’analisi incrociata dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona hanno permesso ai militari di ricostruire la dinamica dei fatti in tempi record.

Identificando l’autore del gesto e formalizzando a suo carico la denuncia alla Procura di Lamezia Terme.

Un intervento rapido ed efficace che ribadisce la costante attenzione riservata al presidio del territorio e alla tutela del patrimonio dei cittadini.

Polizia

Nell’ambito delle attività istituzionali di controllo del territorio, il Questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento di un cittadino straniero irregolarmente presente sul territorio nazionale.

ei cui confronti sussistevano i presupposti previsti dalla normativa vigente per l’esecuzione del provvedimento di espulsione.

L’uomo è stato preso in carico dall’Ufficio immigrazione di Lamezia Terme (Cz), che ha provveduto a svolgere gli accertamenti e gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di immigrazione.

Dalle verifiche effettuate è emerso che lo straniero aveva già scontato una condanna per i reati di concorso in omicidio, ricettazione e tentate lesioni personali.

Tali precedenti hanno reso necessario un approfondito esame della sua posizione giuridica e amministrativa.

Al termine dell’istruttoria, il Questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo n. 142/2015, al fine di consentire lo svolgimento degli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente, anche con riferimento alla gestione della procedura di protezione internazionale.

Considerata la pericolosità del soggetto per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché il potenziale rischio di fuga, l’uomo è stato accompagnato presso il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Caltanissetta.

Dove rimarrà a disposizione dell’Autorità competente per il tempo necessario all’espletamento delle procedure previste dalla legge, comprese quelle relative all’esame degli elementi posti a fondamento della domanda di protezione internazionale presentata.

L’attività svolta si inserisce nell’ambito dei costanti servizi di controllo e monitoraggio della Questura di Catanzaro, finalizzati alla verifica delle posizioni giuridiche degli stranieri presenti sul territorio nazionale e all’attuazione delle misure previste dalla normativa in materia di immigrazione, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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