Fonte Carabinieri

Nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, Arma ha reso omaggio alla memoria dei Caduti in una mattinata segnata da raccoglimento, rispetto e senso di comunità.

La cerimonia si è svolta all’interno della sede della legione carabinieri Calabria, dove è stata deposta una corona d’alloro presso la stele commemorativa ubicata nello spazio antistante l’ingresso della palazzina Comando.

Alla cerimonia hanno preso parte il comandante Calabria, Lorenzo Sabatino, il comandante di Catanzaro, Giovanni Pellegrino, una rappresentanza di carabinieri della Calabria e rappresentanti dell’associazione nazionale carabinieri e dell’associazione nazionale Forestali della provincia.

Un momento solenne che ha voluto unire la memoria dei militari caduti per la patria al ricordo collettivo dei propri cari, in una giornata dal profondo significato simbolico.

Al termine della cerimonia, alle ore 11, i carabinieri hanno preso parte alla celebrazione eucaristica in suffragio dei defunti, officiata dal vescovo Claudio Maniago all’interno del cimitero cittadino.

Parallelamente, per tutta la mattinata, i Carabinieri del Provinciale hanno intensificato i servizi di prevenzione e di assistenza presso i principali cimiteri della provincia.

Sin dalle prime ore del giorno, decine di pattuglie sono state dislocate tra Catanzaro, Lamezia, Soverato, Sellia Marina, Soveria Mannelli e Girifalco, garantendo sicurezza, ordine e supporto ai tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio ai propri defunti.

In molti casi, l’occasione è stata anche un momento di prossimità e ascolto, con i militari che hanno dialogato con le persone presenti e prestato assistenza soprattutto agli anziani e a chi era solo.

Una giornata di memoria e servizio.

Monte Covello

Si è appena conclusa la commemorazione dei carabinieri caduti a Monte Covello di Girifalco (Cz), dove 49 anni addietro, in un tragico incidente aereo, persero la vita sei carabinieri, il generale Enrico Mino, il colonnello Francesco Friscia, il tenente colonnello Luigi Vilardo, il tenente colonnello Francesco Sirimarco, il tenente Francesco Cerasoli, e il brigadiere Costantino Di Fede.

La cerimonia. Questa mattina, a quarantanove anni dall’incidente, l’Arma, a Girifalco, ha ancora una volta ricordato i suoi Caduti. La commemorazione si è svolta dapprima nella chiesa di San Rocco con una messa,

Al termine della celebrazione, il generale Sabatino ha sottolineato il profondo legame che da sempre unisce la comunità girifalcese all’Arma, testimoniato dall’intensità della partecipazione della popolazione alla commemorazione, a 49 anni di distanza dal tragico evento.

Il Generale Sabatino, nel ringraziare tutti i presenti e la massima autorità dell’Arma, ha inoltre evidenziato il valore del sacrificio dei caduti.

Che persero la vita nel corso di un importante attività di servizio volta ad effettuare ricognizioni sui territori caratterizzati dalla presenza di consorterie criminali di tipo ‘ndranghetistico.

La cerimonia è poi proseguita a Monte Covello con gli onori ai caduti e la deposizione di due corone d’alloro al Monumento, realizzato sul luogo della tragedia.

La storia. Quel 31 ottobre del 1977, erano da poco passate le 15.00, quando si interruppe il contatto radio con l’elicottero Ab 205.

Il generale Mino si trovava in Calabria per conoscere di persona i luoghi dove muovevano le cosche della ‘ndrangheta, all’epoca particolarmente attiva nei sequestri di persona e, insieme ai suoi collaboratori, stava effettuando una ricognizione sorvolando i territori di Rosarno (Rc), Taurianova (Rc) e Reggio.

A tarda sera furono trovati i resti del velivolo che era precipitato nella nebbia, alle pendici del versante est di Monte Covello, in località Rimitello, senza superstiti.

Coldiretti

Quasi due calabresi su tre portano fiori nei cimiteri in occasione della ricorrenza di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, perpetuando una tradizione più forte di crisi e tensioni.

È quanto stima la Coldiretti in occasione della ricorrenza del 2 novembre che vede quest’anno il crisantemo ancora protagonista.

Il crisantemo è il fiore più richiesto per la ricorrenza dei defunti e Coldiretti stima l’acquisto in Calabria di circa 250.000 crisantemi tra piante in vaso e fiori recisi.


Ma accanto al fiore simbolo della ricorrenza si affermano anche scelte alternative, con una crescente attenzione verso varietà come Lilium, gerbere e anthurium, oltre alle piante di ciclamino. I

l crisantemo – sottolinea Coldiretti – continua a essere il dono più diffuso per la sua bellezza e la lunga durata, ma sono sempre più numerosi coloro che scelgono composizioni diverse, puntando su fiori dai colori e dalle forme differenti.

La produzione di crisantemi ha registrato quest’anno problemi a causa dei cambiamenti climatici ma, nonostante ciò, i prezzi all’origine pagati ai floricoltori si sono mantenuti sui livelli dello scorso anno, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea.

La produzione di crisantemi in vaso in Calabria è meno diffusa mentre per quelli recisi è un  territorio vocato. 

I crisantemi sono disponibili in diverse forme, dal pon pon al fiore grande, dall’anemone alla margherita fino allo spider, con uno o più fiori per stelo.

Si trovano anche in ciotola, nella forma a «cuscino rotondo», e in una vasta gamma di colori: accanto ai tradizionali giallo e bianco si sono affermate tonalità che vanno dal viola scuro al prugna fino ai colori bruciati.

La produzione del crisantemo è una delle tecniche più complesse del florovivaismo.

Occorre infatti programmare con precisione la fioritura, dosando le ore di buio e di luce e ricorrendo alla copertura delle piante in funzione del momento in cui i fiori dovranno essere messi in commercio.

Il crisantemo, è una varietà che completa la ricchezza della produzione florovivaistica calabrese che conta 214 aziende che coltivano fiori e piante ornamentali su 153 ettari, oltre a 156 vivai su 182 ettari.

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