Riceviamo e pubblichiamo

Per il Comune di Cropani il mare non è solo una risorsa naturale, ma un marchio d’eccellenza che continua a brillare a livello nazionale.

Anche per il 2026, la cittadina ionica può fregiarsi della prestigiosa Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale della Fef (Foundation for Environmental Education) che certifica non solo la qualità cristallina delle acque, ma anche l’efficienza dei servizi e l’attenzione alla sostenibilità.

La soddisfazione di Fi locale.

Chiaravalle C.: interrogazione Maida su condizioni campetto Rione Cona

“Ho presentato oggi al protocollo comunale una interrogazione urgente e una mozione formale con la quale chiedo all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente per la riqualificazione, messa in sicurezza e restituzione alla comunità dell’area sportiva del Rione Cona, attualmente in stato di totale abbandono (leggi qui: https://irriverentemente.com/comune-chiaravalle-c-cz-cittadini-esasperati-per-degrado-cona-petizione-e-intervento-maida/, ndr).

Gli atti consiliari arrivano dopo che oltre 70 residenti del quartiere hanno sottoscritto una petizione popolare, stremati da anni di degrado, promesse mai mantenute e indifferenza istituzionale.

Il Rione Cona non accetta più l’abbandono. Settanta firme sono la voce di un intero quartiere che chiede dignità.

Madri e padri esausti di vedere i propri figli giocare nelle strade perché un bene pubblico, destinato per legge a loro, marcisce nell’incuria totale.

Ho raccolto il loro grido di aiuto e l’ho trasformato in azione politica concreta: interrogazione per ottenere risposte e mozione per impegnare formalmente la Giunta ad agire entro termini vincolanti.

Come è possibile che chi governa questo Comune, chi ha responsabilità di governo, viva nel quartiere e lasci marcire sotto casa propria un bene pubblico destinato ai bambini?

Questa è l’immagine plastica di un’Amministrazione assente.

Non hanno scuse. Hanno avuto ben due legislature per intervenire. Hanno scelto di voltare la testa dall’altra parte.

E questo lo pagano soprattutto i bambini del Rione Cona, costretti a giocare nelle strade con rischi continui per la loro incolumità.

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