Chiaravalle Centrale (Cz)Chiaravalle Centrale (Cz)

Riceviamo e pubblichiamo

È stata depositata oggi negli uffici del Comune di Chiaravalle Centrale (Cz) una petizione popolare sottoscritta da oltre 70 residenti del Rione Cona.

Che chiedono con fermezza l’intervento immediato delle autorità comunali per la riqualificazione, messa in sicurezza e restituzione alla comunità dell’area sportiva comunale del quartiere, attualmente in stato di totale abbandono.

L’iniziativa è stata promossa dal cittadino Giovanni Brescia, in qualità di portavoce dei firmatari, e presentata formalmente al sindaco, agli assessori competenti e al consiglio comunale tramite il membro della minoranza Vito Maida del gruppo “Uniti per Unire”.

L’impianto sportivo del Rione Cona, di proprietà comunale e destinato per legge alla fruizione collettiva, versa da anni in uno stato di degrado inaccettabile: vegetazione incolta che ha reso l’area impraticabile e inaccessibile, strutture sportive deteriorate, assenza completa di manutenzione ordinaria e straordinaria, condizioni che configurano un rischio per l’igiene pubblica e un pericolo di incendio per le abitazioni limitrofe.

“Il paradosso che rende questa situazione politicamente insostenibile è che nel rione Cona risiedono il vicesindaco e un assessore, eppure l’area sportiva del loro stesso quartiere è stata abbandonata come un rifiuto”, attacca duramente il consigliere Maida.

“Come è possibile che chi governa il Comune viva quotidianamente accanto al degrado e non intervenga? Questa è la fotografia impietosa di un’Amministrazione che guarda altrove, anche quando il problema è sotto casa propria.

Di fronte a questa situazione, l’Amministrazione comunale ha scelto l’inerzia totale, l’assenza completa di iniziative per risolvere una problematica che ha condannato un bene pubblico destinato per legge aicittadini.

“Abbiamo atteso invano che l’Amministrazione facesse il proprio dovere”, dichiara Brescia, portavoce dei firmatari.

“I nostri bambini giocano da anni nelle strade, con danni alle proprietà private e rischi continui per la loro incolumità. Abbiamo bussato a tutte le porte: nessuna risposta. Ora ci rivolgiamo formalmente al Consiglio Comunale, perché la maggioranza ha scelto il silenzio e l’abbandono.

Chiediamo solo ciò che è nostro di diritto: uno spazio sicuro, pulito, fruibile per i nostri figli.”

La petizione chiede formalmente l’avvio immediato dell’iter amministrativo per rimuovere gli ostacoli giuridici e fisici che impediscono l’accesso all’area; interventi urgenti di bonifica dell’area con sfalcio della vegetazione, rimozione rifiuti e ripristino del decoro; verifica tecnica dello stato delle attrezzature sportive presenti e messa in sicurezza o sostituzione delle strutture danneggiate; programmazione di un piano di manutenzione ordinaria periodica per garantire nel tempo la fruibilità e la sicurezza dell’impianto; trasparenza e comunicazione pubblica sugli atti adottati, i tempi di realizzazione e lo stato di avanzamento delle procedure.

Il consigliere Maida ha annunciato una battaglia istituzionale senza sconti: presentazione immediata di interrogazione urgente al sindaco e agli Assessori competenti.

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