Riceviamo e pubblichiamo
C’è chi a Catanzaro sogna la metropolitana di superficie e chi, più modestamente, si accontenterebbe di una strada di superficie.
Parliamo di Via Carlo V, un’arteria che ormai non è più solo una via di comunicazione, ma un esperimento sociologico a cielo aperto sulla pazienza dei catanzaresi.
A farsi portavoce del malumore dei residenti è Danilo Russo, coordinatore cittadino del movimento civico Noi Amiamo Catanzaro ed ex assessore comunale.
Che con una punta di sarcasmo analizza lo stato vegetativo del cantiere (o presunto tale).
Che insiste sulla via ed in particolare su quel tratto di strada che ormai sgomberi dallmabitazione pericolante, non è stato ripristinato e crea timore nei residenti .
Da quando l’abitazione pericolante è stata demolita (si vocifera anche che i proprietari abbiano intrapreso le vie legali per il risarcimento), il panorama è mutato: via la casa, dentro le transenne in cemento armato pericolosissime nella
Notte.
Peccato che quest’ultime siano diventate parte integrante del paesaggio, quasi fossero un’installazione d’arte contemporanea dal titolo “L’attesa”.
“I residenti si sono rivolti a noi perché, evidentemente, le loro segnalazioni si perdono nei corridoi di Palazzo De Nobili come i detriti si perdono sulla carreggiata,” esordisce Russo.
“Siamo passati dalla paura per una casa che cadeva, alla certezza di un muro che non viene messo in sicurezza, il tutto condito da un restringimento stradale che mette a dura prova i riflessi degli automobilisti e la resistenza dei loro ammortizzatori.”
Secondo Russo, la situazione ha superato il limite della decenza amministrativa.
Il rischio caduta detriti non è un’opinione, ma una minaccia costante per chiunque osi transitare in quel tratto.
“Vorrei chiedere sommessamente al Sindaco e all’assessore competente: qual è il piano?
Stiamo aspettando che i detriti si stabilizzino per forza di gravità o contiamo su un intervento divino che consolidi il muro durante la notte?
Chiediamo chiarimenti non per sport, ma perché i cittadini pagano le tasse per avere strade, non gimcane tra macerie e segnaletica provvisoria che ormai ha i capelli bianchi.”
Il movimento “Noi Amiamo Catanzaro” non ci sta a veder trasformata una delle zone più trafficate della città in un cantiere fantasma.
Sicurezza: il muro deve essere messo in sicurezza immediatamente.
Viabilità: il restringimento della carreggiata sta creando disagi insostenibili nelle ore di punta.
Decoro: una città capoluogo non può permettersi “buchi neri” urbanistici gestiti con tale indolenza.
“Non vorremmo che, tra un nastro inaugurale e un annuncio in pompa magna su progetti futuristici, ci si dimenticasse che la politica è fatta anche, e soprattutto, di manutenzione ordinaria,” conclude Russo.
“Se l’Amministrazione ha bisogno di una bussola per ritrovare Via Carlo V, siamo pronti a regalargliela.
Ma facciano in fretta, prima che il muro decida di scendere a valle autonomamente.”