Catanzaro-Modena, con le due squadre separate da appena 3 punti in classifica, è come noto una gara di recupero. Non disputata lo scorso 17 marzo per uno dei tanti… cicloni abbattutisi da fine gennaio in poi sul capoluogo calabro. Una partita che ha una posta in palio “precisa”: il quinto posto finale. Che vale non solo i playoff, quanto la possibilità di giocare il primo turno degli stessi spareggi in casa. Un vantaggio dunque non da poco, come ovvio per salire il primo gradino della scala immaginaria per conquistare l’agognata promozione in A. Perché se i calabresi vincono, accumulando sei punti di vantaggio (7 in realtà in virtù degli scontri diretti dopo la vittoria all’andata delle Aquile in Emilia il giorno dell’Immacolata) a 4 giornate dal termine della regular season dopo il recupero odierno, probabilmente chiudono i giochi per l’appetibile quinta piazza. Mentre se pareggiano resta tutto in ballo e in caso invece di sconfitta si complicano maledettamente la vita. Malgrado ciò non annette invece particolare importanza al match il capo della Can Gianluca Rocchi che ha deciso di designare il giovane, ancora per pochi giorni 31enne, Claudio Giuseppe Allegretta della sezione Aia di Molfetta, Ba (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-modena-dirige-allegretta-molfetta-ba-che-ha-gia-legato-per-sempre-il-suo-nome-al-capoluogo-calabro-alle-aquile-e-al-ceravolo/).

Primo tempo:

Primo minuto di gioco e Adorni di testa prova a infilare Pigliacelli. Fuori di poco. Al 6’ risponde Pittarello e fa gol, ma inizialmente la rete viene annullata per fuorigioco. Controllo Var e 1-0 confermato. Al 27’, però, Adorni, sempre lui, fa 1-1 con una inzuccata su cross al… bacio di Cotali. Passano appena 3’ e De Luca, su assist di Ambrosino, sciupa tutto davanti a Pihliacelli con il suo allenatore Sottil che si mette le mani tra i capelli. Al 33’, sul fronte opposto, clamoroso rischio di autorete. L’esordiente portiere degli emiliani, però, ci mette una pezza alla grande. Al 39’, invece, Rispoli, quasi dal nulla, inventa con una splendida azione personale il gol del 2-1 dei locali. E il primo parziale termina così. 

Secondo tempo:

La ripresa inizia con le marce basse, ma al 9’ c’è un brivido inatteso. L’infortunio a Iemmello. Che poi esce zoppicando. Malgrado ciò rimbrottato, per una presunta perdita di tempo, dall’allenatore avversario Sottil con cui lo stesso Re Pietro quindi battibecca. Al 12’ sono invece Di Francesco, con un tiro deviato a scheggiare la traversa, le folate di una fastidiosa foschia a… movimentare il match. Minuto 18, la fitta foschia ormai è nebbia a tutti gli effetti. Si vede poco. Poi il Catanzaro prova il colpo del 3-1, ma senza troppo convinzione. Stesso dicasi per il Modena, proteso invece, al pari come ovvio. Però sempre senza fiammate eccessive. Ma dalla nebbia e dalla noia, spunta Mendes che sugli sviluppi di un corner la pareggia quasi al 96’. Ma cambia di un’inezia il discorso complessivo.

Conclusioni:

Il Catanzaro, con la vittoria di stasera sul Modena, consolida probabilmente il posizionamento finale più congeniale alla società. Poco o nulla da aggiungere, quindi.

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