Riceviamo e pubblichiamo (Nb: quanto pubblicato è presente in una “denuncia” al prefetto e al questore di Catanzaro, con dati presunti in nessun modo da noi verificati o avallati prima del vaglio degli organi competenti aditi)

L’associazione Assingort, che rappresenta le ditte storiche operanti nel mercato agroalimentare Comalca, ha inviato una segnalazione urgente al Prefetto e al Questore di Catanzaro per denunciare gravi criticità legate all’avvio dei lavori finanziati dal Pnrr.

In un contesto, dove si segnalano persino distacchi di calcestruzzo dai solai, l’imminente apertura dei cantieri Pnrr desta profonda preoccupazione per l’incolumità di lavoratori e clienti.

Assingort ha formalizzato un “protocollo d’intesa operativo” basato su:

• coordinamento orario: tassativa esecuzione dei lavori a maggior impatto (scavi e getti) negli orari di minor afflusso commerciale per evitare interferenze pericolose.

• logistica di emergenza: creazione di “aree polmone” temporanee per garantire il carico e lo scarico merci in totale sicurezza.

• esclusione di responsabilità: Gli operatori chiariscono che eventuali ritardi o il mancato raggiungimento dei traguardi Pnrr (fissati al 30 giugno 2026) non saranno loro imputabili, ma frutto di una gestione che ha proceduto senza consultare chi opera quotidianamente sul campo.

Oltre alla sicurezza, i grossisti denunciano quello che considerano un fallimento progettuale del Pnrr. Per Assingort, i 10 milioni di euro di investimento rischiano di trasformarsi in uno sperpero di denaro pubblico:

• errori progettuali: vengono segnalate tettoie fotovoltaiche con pilastri “anti-muletto” che ingombrano gli stand e la totale mancanza di un’uscita sulla provinciale per decongestionare il traffico.

• spreco di fondi: si denuncia che circa un milione di euro sia già stato speso in consulenze e affidamenti diretti con risultati definiti “dubbi”.

• Inutilità degli Interventi: I lavori non risolverebbero i problemi cronici come la mancanza di tettoie per il carico/scarico H24 o le carenze igienico-sanitarie dovute alla presenza di topi e volatili.

“Siamo di fronte a un’efficienza solo di facciata”, dichiara Assingort: “Il progetto che doveva rivoluzionare la logistica è svanito, lasciando spazio a interventi che rischiano di peggiorare l’attività economica invece di migliorarla”.

L’associazione si dice pronta a ogni azione legale per tutelare i propri diritti e prevenire possibili danni erariali derivanti dalla gestione dei fondi pubblici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *