Fonte Polizia

Nei giorni scorsi, la Stradale di Soverato (Cz), con colleghi della Questura di Catanzaro, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, ha proceduto all’arresto di un uomo, classe ’99, originario di Lamezia Terme (Cz).

Gravemente indiziato dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’intervento ha avuto origine nel corso di un’attività di soccorso stradale effettuata lungo la strada in località Germaneto del comune di Catanzaro.

Per esigenze connesse alla sicurezza della circolazione e degli utenti della strada, il personale operante aveva disposto la rimozione, mediante carro attrezzi, del veicolo utilizzato dall’uomo.

Secondo quanto accertato nell’immediatezza dei fatti, il soggetto, nonostante i ripetuti inviti degli operatori a consentire le operazioni in condizioni di sicurezza, avrebbe dapprima ostacolato la rimozione del mezzo.

E successivamente assunto comportamenti tali da creare turbativa sulla carreggiata aperta al traffico.

Nel prosieguo, avrebbe inoltre aggredito il personale di polizia intervenuto, che riusciva a contenerlo e ad arrestarlo, riportando nel contempo lesioni giudicate non gravi.

Nella giornata successiva, il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

All’esito del successivo procedimento, il medesimo è stato condannato alla pena di dieci mesi di reclusione da espiare nel proprio domicilio.

Nei giorni a seguire, nel corso dei consueti servizi di vigilanza stradale, un equipaggio della Stradale di Soverato ha individuato un’autovettura che, alla vista della pattuglia, modificava repentinamente la propria condotta di marcia.

Gli operatori procedevano pertanto al controllo del veicolo, accertando che alla guida vi era lo stesso soggetto sottoposto agli arresti domiciliari.

L’uomo veniva sorpreso in orario notturno a bordo del veicolo, nei pressi dell’uscita della galleria Sansinato, al di fuori del luogo in cui stava espiando la misura restrittiva e in assenza di qualsiasi autorizzazione a lasciare la propria abitazione.

Pertanto, veniva tratto in arresto per il reato di evasione e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A seguito della nuova violazione, il Tribunale ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere.

Il giovane è stato quindi trasferito nell’istituto penitenziario competente, dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *