Riceviamo e pubblichiamo

Diverse le segnalazioni di associazioni, comitati e cittadini che vivono sulla propria pelle le conseguenze delle inefficienze e dei disservizi, cercando di dare loro sempre il massimo ascolto, evidenziando le problematiche e suggerendo possibili soluzioni, sebbene dai banchi della minoranza.

E anche oggi, rispondendo alle segnalazioni dei cittadini, come loro, ho vissuto un altro giorno di ordinaria follia.

A Crotone dove, come già evidenziato qualche settimana fa, nell’ospedale San Giovanni di Dio è stato sospeso dall’Asp, dopo oltre 10 anni di attività, il trattamento utile a rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano (leggi qui: https://irriverentemente.com/crotone-ancora-problemi-nella-cura-dellanemia-falciforme/).

Una terapia imprescindibile per i malati di anemia falciforme per prevenire crisi vaso-occlusive devastanti, dolori cronici, ictus o infarti.

L’Asp di Crotone, dopo la sospensione del servizio, ha comunicato la prossima attivazione di un servizio navetta per l’ospedale di Catanzaro.

Dove i pazienti potranno sottoporsi al trattamento.

Ma ciò significherebbe viaggiare per più di un’ora all’andata e al ritorno e sostare per circa due ore e mezza nell’ospedale di Catanzaro.

Senza considerare le difficoltà per chi proviene dai Comuni della provincia o il traffico estivo della Statale 106.

I malati cronici che soffrono di questa patologia non hanno scelta, per la loro vita hanno bisogno di questo trattamento e devono essere curati vicino casa, al di là di vincoli burocratici o organizzativi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *