Riceviamo e pubnlichiamo
La Giunta ha approvato una serie di provvedimenti in materia sanitaria.
Con una prima delibera si dà indirizzo al dipartimento Salute e servizi sanitari affinché proceda all’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di garantire un’efficiente distribuzione delle competenze specialistiche all’interno della rete ospedaliera regionale, valorizzando le strutture esistenti e rafforzando il sistema cardiologico nel suo complesso.
A tal fine, il Dipartimento dovrà promuovere, in raccordo con i centri hub di riferimento, l’elaborazione e l’adozione di protocolli operativi condivisi per l’attivazione di équipe itineranti di emodinamica sul territorio regionale.
Nonché definire procedure uniformi per garantire il trasferimento in sicurezza dei pazienti in caso di eventuali complicanze.
Dovrà inoltre istituire, avvalendosi di Azienda Zero, un sistema di monitoraggio volto a verificare i volumi di attività, i tempi di attesa, gli esiti clinici, le complicanze e gli indicatori previsti dal sistema Lea/nsg, così da assicurare un controllo costante dell’efficacia e della qualità delle prestazioni erogate.
Approvato anche il documento tecnico “Rete Stroke”, che definisce il modello organizzativo regionale per la gestione integrata del paziente con ictus, attraverso l’integrazione funzionale delle strutture coinvolte, l’ottimizzazione dei processi organizzativi e gestionali, la tempestività degli interventi, l’appropriatezza dell’assistenza, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso di cura.
Compresi gli interventi riabilitativi e di reinserimento funzionale, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale e con le più recenti evidenze scientifiche.
La delibera prevede anche il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per l’ictus ischemico, che individua criteri clinico-organizzativi uniformi e modalità operative condivise per la gestione dei pazienti con ictus ischemico nell’ambito del servizio sanitario regionale.
Adottato, poi, il documento tecnico Rete sca – sindrome coronarica acuta, che aggiorna il modello organizzativo regionale della rete tempo-dipendente dedicata alla gestione della sindrome coronarica acuta, definendo i criteri organizzativi, le modalità di integrazione tra i diversi nodi assistenziali e i percorsi di presa in carico per garantire tempestività degli interventi, appropriatezza clinica, equità di accesso alle cure e migliori esiti assistenziali, in linea con la programmazione sanitaria regionale e le più recenti evidenze scientifiche.
Contestualmente è stato approvato anche il Pdta della Rete dell’infarto Stemi (St-elevation myocardial infarction), che definisce criteri organizzativi e protocolli clinico-assistenziali condivisi per la gestione dei pazienti affetti da sindrome coronarica acuta, con particolare riferimento all’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto St e alla sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto St ad altissimo rischio, assicurando uniformità dei percorsi assistenziali su tutto il territorio regionale.
Via libera inoltre al documento tecnico Rete trauma, che aggiorna il modello organizzativo regionale per la gestione del trauma maggiore, definendo l’integrazione tra le strutture della rete assistenziale, l’ottimizzazione dei processi organizzativi, la tempestività della presa in carico, l’appropriatezza degli interventi, il miglioramento degli esiti clinici e la continuità del percorso assistenziale, comprese le successive fasi riabilitative.
Adottato anche il percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il trauma maggiore, che individua criteri clinici, organizzativi e assistenziali uniformi per la gestione dei pazienti con trauma maggiore nell’ambito del servizio sanitario regionale, in coerenza con la programmazione regionale e le più aggiornate evidenze scientifiche.
