Riceviamo e pubblichiamo
Continuano i disservizi nella Sanità pubblica in Calabria e i cittadini continuano a rimanere senza risposte di fronte alle loro esigenze.
Tema riportato nel dibattito politico regionale.
E’ successo e continua a succedere a Crotone, dove questa volta è stato sospeso dall’Asp presso l’ospedale San Giovanni di Dio il trattamento utile a rimuovere il sangue falcemico dal corpo umano.
Che rappresenta una terapia imprescindibile per i malati di anemia falciforme.
In pratica, il trattamento rimuovendo il sangue falcemico “difende” l’organismo da crisi vaso-occlusive devastanti, dolori cronici, ictus o infarti.
Purtroppo chi ha questa grave malattia, non può scegliere!
Eppure, sebbene le criticità fossero note già da mesi, il servizio presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone è stato sospeso: una volta terminate le scorte dei filtri, i pazienti, di fatto, sono rimasti senza terapia.
Non è giusto!
Ancora una volta il diritto alla salute nei nostri territori viene calpestato e a nulla servono le promesse e i tentativi di coprire le falle di una sanità che fa acqua da tutte le parti.
Non è tollerabile che ancora una volta i cittadini di Crotone subiscano gli effetti dannosi di un ridimensionamento sanitario che continua a provocare disagi e difficoltà.
Anche chi ha bisogno di prestazioni salvavita viene umiliato da un servizio sanitario che non riesce minimamente a rispondere alle esigenze dei territori.
Non è possibile continuare a vivere, o meglio sopravvivere, in queste condizioni di continua emergenza.
