Non bastavano le sedi concorsuali… fatiscenti come l’inqualificabile, per una selezione di funzionari pubblici almeno, struttura di Bova Marina, in provincia di Reggio (quasi in… Sicilia. Leggi qui: https://irriverentemente.com/bova-m-rc-quando-qualcuno-pensa-a-politica-e-massoneria-deviata-a-ndrangheta-e-poteri-corrotti-va-con-mente-a-stazione-di-bologna-o-p-fontana-e-invece-puo-forse-bastare-concorso-in-sede-sp/), adesso c’è anche altro.

Molto altro, a giudicare dall’ultima clamorosa notizia a riguardo.

Come il fatto che il Tar Calabria, con sentenza del 28 luglio scorso (martedì), ha annullato gli esiti del concorso Ripam per il profilo di Auditor, rilevando la presenza di quesiti errati e formulati in modo non corretto, in particolare nella prova di lingua inglese.

L’annullamento è arrivato a seguito del ricorso presentato da un candidato risultato non idoneo alla selezione con un punteggio di 20,75 punti, appena al di sotto della soglia minima di superamento fissata a 21 punti.

Al centro della contestazione un quesito in lingua inglese: «According to the school rules, all the students __ wear a uniform», nel quale ai candidati veniva chiesto di scegliere la soluzione corretta tra le opzioni «must», «have to» e «can».

Se quest’ultima risultava chiaramente errata, secondo la difesa anche «must» e «have to» potevano essere entrambe considerate corrette, poiché entrambe esprimono il concetto di obbligo, seppur con alcune differenze d’uso nella lingua inglese.

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