Riceviamo e pubblichiamo
È accaduto ieri nell’area Sud di Catanzaro.
In occasione della festa patronale di Santa Maria Zarapoti, dove una parte della giornata è stata dedicata ai controlli sanitari, all’educazione alla salute e alla conoscenza delle principali tecniche di primo soccorso.
L’iniziativa ha coinvolto l’ordine delle Professioni onfermieristiche di Catanzaro (Opi) e il comitato Maria Santissima di Zarapoti.
Controlli gratuiti per i cittadini
Tra gli appuntamenti della mattinata, lo screening di alcuni parametri di base.
I sanitari hanno effettuato gratuitamente misurazioni della pressione arteriosa e della glicemia.
Alle rilevazioni si sono affiancati momenti di confronto con i cittadini, con indicazioni sull’importanza del monitoraggio periodico e della prevenzione.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato anche quello di favorire una maggiore attenzione verso quei segnali e quei fattori di rischio.
Che, se individuati per tempo, possono richiedere ulteriori accertamenti.
La lezione pratica sulle manovre salvavita
La seconda parte della mattinata ha spostato l’attenzione sull’emergenza sanitaria.
Al centro della dimostrazione il Blsd, insieme alle principali procedure di primo soccorso.
A illustrare le manovre, con l’ausilio di un manichino, hanno mostrato ai presenti come comportarsi davanti a una possibile situazione di arresto cardiaco.
La dimostrazione ha seguito i passaggi essenziali della gestione dell’emergenza: riconoscere rapidamente la situazione, allertare il sistema di soccorso e iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare in attesa dell’arrivo degli operatori sanitari.
Il punto centrale della prova pratica è stato quindi il ruolo del cittadino nei primi minuti di un’emergenza, quando l’intervento dei soccorritori professionisti non è ancora possibile.
Il ruolo degli infermieri sul territorio
L’appuntamento di Santa Maria ha rappresentato anche un momento di contatto diretto tra professionisti sanitari e popolazione.
Un rapporto che, nell’impostazione dell’iniziativa, non riguarda soltanto l’assistenza, ma comprende anche prevenzione, educazione sanitaria e formazione.
Dalla prevenzione al primo intervento
La giornata ha dunque riunito due aspetti distinti ma collegati.
Da una parte i controlli e l’informazione sanitaria, dall’altra la conoscenza delle procedure da adottare in caso di emergenza.
L’iniziativa ha coinvolto cittadini e professionisti sanitari in attività di prevenzione e dimostrazione pratica.