Dopo due arbitri con credenziali più che buone, l’esperto Federico La Penna di Roma 1 a Vicenza e il grande prospetto Alberto Ruben Arena di Torre del Greco (Na) a Pisa, il Catanzaro a Bolzano (contro i locali del Sudtirol) troverà oggi il giovane quasi debuttante Edoardo Manedo Mazzoni di Prato. Un primo anno, nato il 12 giugno 1994, appena promosso alla Can (ufficialmente lo scorso 1 luglio). In C ha operato per 3 stagioni, a partire dall’esordio tra i Pro datato 10 settembre 2023 nella gara di campionato Trento-Atalanta U23.
Chi è e da dove arriva Mazzoni
Agente di commercio nella sua Toscana nella vita di tutti i giorni senza il fischietto, Mazzoni ha avuto il merito di riportare la sezione pratese, di cui è tesserato, in B dopo ben 22 anni, ovvero dopo Nicola Stefanini a metà 2004 che venne dismesso successivamente il 30 giugno 2011. Mentre, a giugno 2002, si era registrato il ritiro dai campi del loro co-sezionale più illustre. Il riferimento è, manco a dirlo, a Stefano Braschi nato a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. Un Ddg prima e dirigente poi che ha scritto una pagina di storia dell’Aia, dirigendo al più alto livello italiano e internazionale con tra l’altro nel lusinghiero palmares personale addirittura una finale dell’allora Champions League a Parigi allo Stade de France e due gare della prima edizione assoluta del Mondiale per Club Fifa al Morumbi di San Paolo e addirittura al mitico Maracanã di Rio de Janeiro, in Brasile, sempre nel 2000. Un faro, dunque, per il debuttante Mazzoni che tuttavia, in modo più realistico, avrà per ora nel mirino il superamento delle 31 gare in A e le 110 in B (mica poca roba) dell’ex collega e concittadino Stefanini. Che, arbitralmente parlando, però si “perse” chiudendo a sorpresa la carriera appena 35enne sebbene doti tecniche da big.
L’ancora brevissimo percorso alla Can del debuttante Mazzoni
Al momento, Mazzoni ha solo avuto l’onore e il piacere di fare il suo ingresso nel secondo torneo, per importanza, del calcio italiano in Benevento-Modena di sabato 22 del mese scorso, preceduta da Verona-Entella invece di domenica 16 in Coppa Italia “maggiore”.
L’approdo alla Can dopo aver dato del “matto” al papà che gli proponeva di iniziare a… fischiare
La carriera di questo arbitro, come premesso appena approdato nell’Olimpo della Can, è nata quasi per caso, come capita a tanti. In vari settori. Quando cioè il padre gli propose di frequentare il corso di abilitazione e lui gli rispose: “Ma te sei grullo“. Tradotto dal toscano: “Ma tu sei matto”. All’epoca del resto giocava ancora a pallone a livello provinciale, ma solo per passione e senza alcuna velleità. L’insistenza del lungimirante genitore, però, alla fine ha avuto la meglio e lo ha spinto non soltanto a provare quanto a prenderci davvero gusto, portandolo a strutturare un percorso che l’ha portato sempre più in alto, come gli disse proprio il papà al tempo della richiesta iniziale per convincerlo: “Prova Manu, perché se dovesse andar bene comincerai a girare la Toscana, poi l’Italia e poi chissà… “. Già, chissà… .
Edoardo Manedo Mazzoni di Prato