Riceviamo e pubblichiamo

Presentate 18 proposte nell’ambito della 6ª call – Part A, relativa all’Obiettivo Specifico 1.3 sull’imprenditorialità; 21 proposte nell’ambito della 6ª call – Part B, di cui 12 per l’Obiettivo Specifico 2.4 sul cambiamento climatico e 9 per l’Obiettivo Specifico 4.5 in materia di sanità; infine, 12 proposte sono state presentate nell’ambito della 7ª call, riferita agli ISO 6.1 e 6.4.

Particolarmente rilevante, in questo percorso, è stato l’Infoday regionale organizzato dalla Regione Calabria nel mese di febbraio presso la Cittadella regionale, che ha registrato un’ampia partecipazione di enti locali, stakeholder e potenziali beneficiari, alla presenza del presidente Occhiuto, dell’Autorità di Gestione e del Segretariato congiunto del Programma.

Un momento istituzionale e operativo che ha rappresentato un punto di svolta nella fase di animazione territoriale, contribuendo in maniera concreta a rafforzare la conoscenza delle opportunità offerte e a orientare la costruzione delle proposte progettuali.

Marchio Pollino

Un’idea nata lo scorso luglio durante Vinitaly and the City a Sibari diventa oggi un progetto concreto: nel corso del Vinitaly è stato presentato ufficialmente il nuovo marchio interregionale per la valorizzazione dei prodotti del sistema territoriale del Pollino, frutto della collaborazione tra Regione Calabria e Regione Basilicata.

L’iniziativa rappresenta un passo avanti decisivo verso una strategia condivisa di promozione, visione comune e volontà di valorizzare un territorio straordinario che non conosce confini amministrativi: il Parco Nazionale del Pollino, la più vasta area protetta d’Italia, che abbraccia 56 comuni tra le province di Cosenza, Potenza e Matera.

Alla presentazione ha preso parte anche Luigi Lirangi, commissario Parco Nazionale del Pollino, Peppone Calabrese, docente/gastronomo e conduttore Linea Verde Rai 1, e l’assessore all’Agricoltura della Basilicata, Rocco Cicala, che ha evidenziato come la collaborazione istituzionale rappresenti la strada più efficace per valorizzare un territorio che vive di identità condivise, tradizioni comuni e un patrimonio agroalimentare che costituisce un valore strategico per entrambe le regioni.

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