Riceviamo e pubblichiamo
Prosegue l’impegno dell’azienda sanitaria provinciale di Reggio per la promozione della salute e la cultura della prevenzione.
Da oggi a dopodomani, nell’ospedale di Polistena (Rc), sarà presente il Truck della prevenzione cardiovascolare.
Nell’ambito del progetto “Banca del Cuore – Truck Tour”, promosso dalla Fondazione per il Tuo Cuore – Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri), ideato e coordinato dal prof Michele Massimo Gulizia.
Per tre giorni, i cittadini potranno accedere gratuitamente a uno screening cardiovascolare, effettuato grazie alla disponibilità dei medici e degli infermieri della cardiologia dell’ospedale di Polistena, guidata dal direttore Carmelo Massimiliano Rao.
Un’occasione concreta per prendersi cura del proprio cuore, con il supporto diretto di professionisti sanitari del territorio.
L’iniziativa è sostenuta dalla direzione generale dell’Asp di Reggio, guidata da Lucia Di Furia, che considera la prevenzione un pilastro fondamentale della sanità territoriale.
Intercettare precocemente i fattori di rischio cardiovascolare significa ridurre l’incidenza di eventi gravi e migliorare la qualità della vita della popolazione.
La cardiologia di Polistena si conferma ancora una volta punto di riferimento per la salute dei cittadini, sempre presente e vicina al territorio.
È quanto si legge in una nota dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Aiuto ad aziende colpite da maltempo
La Giunta, nella seduta odierna, nel merito degli interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici.
Che, a partire dal giorno 18 gennaio scorso, hanno colpito il territorio della fascia costiera, ha dato indirizzo al dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive, di predisporre, per il tramite di Fincalabra, una procedura di sostegno economico.
Rivolta alle imprese che hanno presentato domanda tramite la piattaforma della Protezione civile, nella forma di aiuti de minimis, da finanziare con risorse dei programmi nazionali (Pac, Fsc) o derivanti da economie o dalla certificazione di progetti coerenti dei programmi comunitari.
Deciso inoltre di dare indirizzo al Dipartimento di Prociv, anche avvalendosi di Fincalabra, di predisporre una procedura di sostegno economico rivolta ai privati.
Che hanno presentato domanda tramite la piattaforma della Protezione civile, da finanziare con risorse del bilancio o provenienti dalla certificazione di progetti coerenti sui programmi comunitari.
Il dipartimento per la Programmazione unitaria, dovrà, invece, individuare le risorse disponibili e, conseguentemente, adottare gli atti per mettere a disposizione le risorse necessarie a dare copertura finanziaria alle procedure previste.
L’Esecutivo ha, poi, deliberato l’adozione del documento di programmazione degli interventi per il “Rafforzamento della rete dei Centri per la famiglia”, nel rispetto dell’Avviso pubblico dell’8 agosto 2025 del Capo del Dipartimento per le Politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri.
Le risorse disponibili ammontano a 2.299.000,00 di euro.
La decisone tiene conto all’articolo 5, comma 2, dell’Avviso ministeriale che stabilisce che, entro tre mesi dalla erogazione delle risorse, le Regioni devono inviare al Dipartimento un documento di programmazione dell’intervento.
Che includa, tra l’altro, il numero e l’ubicazione dei nuovi Centri che la Regione intende attivare.
Infine, ha disposto l’iscrizione in bilancio dell’importo 18.913.934,27 euro riconosciuti dal ministero del Lavoro per l’annualità 2025 in favore della Regione.
In relazione al numero di lavoratori attualmente in servizio, impegnati in attività di pubblica utilità e individuati dal dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive.
Protocollo Reddito di Merito
SCHEDA MISURA: il Reddito di Merito è un’iniziativa della Regione Calabria finalizzata a premiare l’eccellenza accademica e incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio.
L’obiettivo dichiarato è il contrasto alla “fuga di cervelli”, offrendo un sostegno economico diretto per valorizzare il capitale umano locale e rendere il sistema universitario calabrese più competitivo.
Per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro e l’intervento è finanziato attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare (Poc) della Regione.
Queste le Fasce di contributo per media ponderata:
Fascia di merito 27: contributo di 500 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso.
Fascia di merito 28: contributo di 750 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso.
Fascia di merito 29: contributo di 1.000 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29.
Il mantenimento dell’eccellenza accademica rappresenta il pilastro fondamentale del Reddito di Merito.
Per quanto riguarda i nuovi ingressi, l’eccellenza viene misurata già alla soglia d’entrata: i neodiplomati possono accedere ai benefici con una votazione minima di 95/100, purché supportata da un esito nel test TOLC che li collochi nel top 10% della graduatoria.
Parallelamente, per chi intraprende il percorso di laurea specialistica, il requisito di accesso è fissato a una votazione di laurea triennale non inferiore a 108/110.
Una volta ottenuto il beneficio, la regolarità della carriera diventa il requisito centrale.
L’ateneo monitorerà il percorso di ogni studente attraverso due verifiche annuali, fissate rispettivamente all’1 aprile e all’1 ottobre.
È prevista inoltre una clausola di flessibilità durante la prima parte dell’anno.
Nel primo semestre è, infatti, concesso un “margine di manovra” del 10% dei Cfu totali previsti (alla data dell’ 1 aprile è necessario il conseguimento del 40% dei Cfu dell’anno accademico di riferimento).
Tale margine non deve essere inteso come una riduzione del carico didattico.
Bensì come un prestito di fiducia: i crediti mancanti andranno obbligatoriamente recuperati entro la fine del secondo semestre per garantire la permanenza del beneficio e dimostrare il pieno riallineamento con il piano di studi.
Investiti 2.3 mln € per Welfare
Portare le istituzioni fuori dai palazzi e fin dentro le case dei cittadini, per accorciare le distanze tra bisogni e risposte: la Calabria ridisegna il proprio sistema di protezione sociale partendo dal nucleo fondante della comunità, la famiglia.
La Giunta regionale ha, infatti approvato, su proposta dell’assessore all’Inclusione sociale e Welfare, Pasqualina Straface, il nuovo Documento di programmazione per il potenziamento del Centro per la famiglia (Cpf 2025).
Si tratta di un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro volto a rendere la rete dei servizi alle famiglie calabresi sempre più capillare, moderna e aderente ai bisogni reali dei cittadini, segnando un passo in avanti decisivo nel percorso di protezione sociale intrapreso fin dall’insediamento.
Questo intervento non è un’azione isolata, ma si inserisce in una cornice più ampia e organica di misure strutturali.
Pensate per elevare la qualità del Welfare regionale, costruendo un sistema di garanzie finalmente integrato e capace di rispondere alle sfide sociali del nostro tempo.
Il programma si articola in tre linee di intervento fondamentali: Informazione e orientamento: un investimento di 1.449.000 euro per potenziare il ruolo informativo del Centro per la famiglia, migliorando la fruizione dei servizi istituzionali anche attraverso l’attivazione di sportelli dedicati.
Affidamento familiare e adozione: uno stanziamento di 500.000 euro dedicato alla sensibilizzazione e alla formazione continua, per promuovere il valore dell’accoglienza e sostenere le famiglie affidatarie e adottive.
Supporto alla maternità (Primi mille giorni): risorse per 350.000 euro destinate all’introduzione della figura dell’assistente materna.
Pensata per offrire vicinanza domiciliare e supporto relazionale alle neo-mamme fino al primo anno di vita del bambino.
Dimensionamento scolastico ’27-’28
tavolo tecnico dedicato al “Piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa, anno 2027-2028”, alla presenza organizzazioni sindacali della scuola.
Nel corso dell’incontro, che si è svolto alla Cittadella regionale a Catanzaro, è stata confermata una linea condivisa: per l’annualità 2027-2028 non sono previsti accorpamenti scolastici, al fine di garantire stabilità, continuità didattica e salvaguardia delle comunità educative su tutto il territorio regionale.
I lavori si sono svolti in un clima di piena collaborazione istituzionale, con la definizione di indirizzi operativi condivisi, finalizzati a superare le criticità applicative emerse nelle precedenti annualità.
Durante la riunione è emersa la necessità di rafforzare la concertazione territoriale, attraverso un coinvolgimento più strutturato di Comuni e istituzioni scolastiche nei processi decisionali, così da garantire scelte maggiormente condivise e aderenti ai contesti locali.
È stata inoltre evidenziata l’importanza di tutelare le istituzioni scolastiche articolate su più plessi e territori, riconoscendone la complessità organizzativa e il valore per le comunità.
Si è ribadito l’orientamento a non costituire nuovi istituti omnicomprensivi e a superare progressivamente quelli esistenti, insieme alla necessità di salvaguardare i presìdi scolastici nei piccoli Comuni, soprattutto quando rappresentano l’unica realtà educativa presente.
Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’esigenza di una programmazione equilibrata dell’offerta formativa, capace di evitare duplicazioni, e di garantire la sostenibilità dei percorsi per adulti nel rispetto delle risorse disponibili.
È stato inoltre ribadito che Province e Città metropolitana dovranno operare in coerenza con l’assetto già consolidato nei precedenti piani regionali, evitando modifiche non condivise e garantendo uniformità applicativa.
L’incontro si è concluso con la condivisione unanime degli indirizzi e con l’impegno a proseguire il percorso di collaborazione.