Carabinieri e poliziaCarabinieri e polizia

Fonte Polizia

Una settimana fa, il commissariato di Lamezia Terme (Cz) ha dato esecuzione a 3 distinti provvedimenti cautelari.

Emessi dal Gip di Lamezia, nei confronti di altrettanti soggetti indagati per condotte rientranti nell’alveo dei reati di violenza domestica.

I provvedimenti restrittivi sono scaturiti da serrate attività investigative, avviate sin dalle prime fasi di intervento ad opera delle volanti e proseguite sotto l’attento coordinamento della Procura di Lamezia, consentendo di ricostruire analiticamente i fatti di reato e di valorizzare ogni singolo elemento o indizio di colpevolezza anche sul piano delle esigenze cautelari. 

Sono stati così cristallizzati, nei diversi casi, i regimi di vita vessatori, le condotte intimidatorie e le reiterate violenze fisiche e verbali poste in essere dagli indiziati, permettendo di elaborare un quadro indiziario meritevole di una pronta e incisiva risposta delle competenti Autorità.  

Nel dettaglio, le misure adottate hanno previsto, a vario titolo, l’allontanamento dalla Casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico, e la più grave misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.

Tali esecuzioni si inseriscono nella più ampia attività di prevenzione e repressione dei reati commessi in ambito familiare, che vede impegnati con costanza le donne e gli uomini della polizia a tutela delle vittime vulnerabili.

Al fine di garantire tempestiva tutela a chi vive situazioni di violenza e sopraffazione quotidiana all’interno delle mura domestiche.

I provvedimenti cautelari eseguiti costituiscono misure adottate nella fase de indagini preliminari.

L’effettiva responsabilità dei soggetti, presunti innocenti fino a sentenza definitiva di condanna, verrà successivamente accertata nel contraddittorio delle parti processuali.

Da Carabinieri

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Lamezia hanno identificato e deferito in stato di libertà un soggetto minorenne.

All’esito delle prime indagini è emerso che il giovane avrebbe creato un gruppo di conversazione su una piattaforma social network.

In tale contesto, il minore avrebbe espresso l’intenzione di aggredire con un’arma da taglio una docente, a suo avviso, responsabile della sua mancata promozione scolastica.

I carabinieri hanno proceduto in modo tempestivo all’identificazione e al rintraccio del minore ed hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione, rinvenendo e sequestrando gli indumenti del minore al fine dell’ulteriore sviluppo delle indagini.

Contestualmente, sulla base dello specifico quadro informativo tempestivamente assunto, i Carabinieri si sono recati immediatamente anche presso la scuola frequentata dal minore.

Dopo aver informato ina via riservata la Dirigente scolastica, gli operanti hanno effettuato un’approfondita ispezione dei locali che ha condotto al rinvenimento ed al sequestro di un’arma da taglio all’interno di un vano di servizio.

Nel corso delle operazioni investigative, i Carabinieri hanno contemporaneamente provveduto anche al sequestro del telefono cellulare in uso al minore al fine di procedere ai necessari accertamenti.

I carabinieri – coordinati dalla Procura  per i Minorenni di Catanzaro – stanno svolgendo le necessarie indagini al fine di ricostruire completamente la vicenda per consentire all’autorità giudiziaria Minorile di valutare compiutamente la posizione del minore indagato.

Si evidenzia i provvedimenti assunti in fase investigativa (e/o dibattimentale) non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti a indagini (ovvero imputati) e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite al solo fine di chiarire la fase in cui il procedimento penale pende garantendosi, in ogni caso, il fondamentale diritto della persona sottoposta ad indagini (o dell’imputato) a non essere assolutamente qualificati come colpevoli fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *