Teatro Grandinetti LameziaTeatro Grandinetti Lamezia

Ruceviamo e pubblichiamo

“Tre amiche e uno sciatore”, che andrà in scena alle ore 21 nel Teatro Grandinetti.

L’opera, scritta e diretta dal regista Saverio Tavano, vede come protagoniste sul palco Sabrina Pugliese, Angela Gaetano e Fedora Cacciatore, supportate dalla regia assistente di Annamaria Gaetano in un racconto che promette di mescolare emozione e talento.

Questo progetto, attraverso la forza del teatro contemporaneo, punta a valorizzare le eccellenze creative locali e nazionali sotto l’egida di un festival sempre più attento alla qualità dell’offerta e al coinvolgimento del pubblico.

Lo spettacolo

“Tre amiche e uno sciatore”, pièce, presentata al pubblico – e alla giuria tecnica FITA per il concorso Bronzi di Riace 2026 – come un sofisticato meccanismo di introspezione psicologica mascherato da commedia.

Sul palco le attrici Sabrina Pugliese, Angela Gaetano e Fedora Cacciatore.

A muovere la trama è una tela bianca ed il suo senso, un interrogativo scenografico, che la regia di Saverio Tavano, coadiuvato da Annamaria Gaetano, ha colto presentando il palco come uno spazio interamente bianco, dove, agli occhi degli spettatori, turbinosamente compaiono e scompaiono le tre amiche, protagoniste della pièce.

L’ acquisto di una tela bianca al prezzo esorbitante di un quadro di valore da parte di una di loro, scatena le reazioni delle altre due e, a cascata, un’accesa dialettica in un crescendo di rimproveri reciproci ed accuse che investono appieno quel rapporto personale che solo fino a poco prima era sembrato vero e saldo.

In questo agone emotivo, le tre interpreti hanno saputo delineare profili psicologici molto intensi, declinando con maestria le dinamiche che animano il testo: Sabrina è l’amica che giudica e misura ogni evento dall’alto della sua coscienza razionale.

L’interpretazione ne ha ben colto le contraddizioni, offrendo al pubblico il ritratto di una donna certamente controllata e lucida, ma pervasa da un nervosismo sottile e costante, che prova a trascinarla verso l’abisso della crudeltà nel quale però non scivola mai.

Angela è l’amica che acquista la tela e che, chiedendo il giudizio delle altre due, assume la veste della “imputata”, finendo per dover difendere, più che la sua scelta, la sua stessa persona.

Travolta dalle critiche feroci e sarcastiche delle amiche: Fedora è l’apparente anello debole e accomodante del triangolo.

Una figura fragile, perennemente alla ricerca di un’approvazione che non arriva, schiacciata tra l’imminenza di un matrimonio e il peso di una vita che le sfugge tra le dita.

Eppure, è lei che conoscendo bene e a fondo le amiche, riesce con la sua attitudine a mediare, a mantenere il rapporto.

Il “non quadro” finisce quindi per mettere a nudo l’ipocrisia di fondo che attraversa il rapporto che sembrava legare i tre personaggi, e in questa forza maieutica, svela e rivela il suo reale valore artistico, sulla cui finale e collettiva comprensione si ricompone, attraverso la consapevole reciproca condivisione di ciascuna dell’anima dell’altra, il rapporto di amicizia che superficialmente stava all’inizio della storia.

La tela bianca era davvero un quadro che raffigura uno sciatore quando scompare nella neve, e le tre amiche, amiche lo erano per davvero, così che non a caso il regista ha scelto di fare recitare le attrici protagoniste della commedia, usando il loro vero nome.

Il resto del ricco programma

Si proseguirà domani alle ore 21 con l’atteso “Buongiorno ministro!”, interpretato da un cast d’eccezione che include Enzo Iachetti, Ermenegildo Marciante, Gigi Palla, Antonella Civale ed Elisabetta Mandalari, con le prestigiose musiche del Premio Oscar Nicola Piovani e la regia di Ferdinando Ceriani.

Un momento di altissimo valore educativo e sociale sarà rappresentato dall’evento previsto per lunedì che vedrà sul palco “Iliade Open Mic” e che prevede due matinée speciali interamente dedicate a 1.200 studenti che avranno l’opportunità di assistere ad uno spettacolo unico ed originalissimo.

Questa produzione de Il Terzo Segreto di Satira, con Maurizio Bousso, Francesco Arienzo, Alice Redini, Walter Leonardi e Marco Ripoldi, rilegge il mito omerico con un linguaggio contemporaneo e dissacrante, rendendo i classici accessibili e vibranti per le nuove generazioni.

La stessa sera, alle ore 21, lo spettacolo tornerà in scena per il grande pubblico, confermando la versatilità di una proposta che sa parlare a ogni età.

A chiudere questo intenso ciclo di appuntamenti sarà, mercoledì, l’omaggio in musica e parole “Tutto cresce e se ne va – Intorno a Pino Daniele”.

Un viaggio emozionale curato da Calabrese, De Luca, Moraca e Musolino che celebra l’eredità artistica del grande cantautore napoletano.

Iliade al Grandinetti

Due matinée che sono già sold out, con oltre mille studenti delle scuole lametine e uno spettacolo serale (previsto per questa sera alle ore 21): è tutto pronto al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme per lo spettacolo “Iliade Open Mic” ideato dal collettivo Il Terzo Segreto di Satira.

In scena gli attori Maurizio Bousso, Francesco Arienzo, Alice Redini, Walter Leonardi e Marco Ripoldi che rivisiteranno il celebre poema omerico dell’Iliade con un linguaggio contemporaneo, comico, all’insegna di una satira vibrante che vuol parlare ad un pubblico eterogeneo.

Il collettivo milanese Terzo Segreto di Satira fa il suo debutto a teatro e sceglie la forma della stand up comedy per raccontare con il solito stile irriverente e originalissimo il nostro presente utilizzando le più grandi storie dell’antichità.

E non si poteva che partire con l’Iliade, “poema della forza”, come l’ha definito Simone Weil, che racconta delle antiche guerre, stancanti e incerte, dei Micenei e della loro più ardita campagna militare, punto più alto della loro espansione nel Mediterraneo: è il mondo perduto degli eroi, la privilegiata arena dei campioni, l’universo aristocratico dei principi.

Ed ecco che non senza ironia e la giusta dose di improvvisazione parlano finalmente i protagonisti ai microfoni del Troy Comedy Club, dove un improbabile MC ha organizzato un open mic: qui figure carismatiche racconteranno la loro versione della storia, senza filtri e senza menzogne.

E attraverso la loro narrazione, potremmo cogliere spunti per raccontare anche la nostra società e osservare come nella nostra epoca dell’usa e getta si possa passare così velocemente da protagonisti a comparse.

Sul palcoscenico si alterneranno Achille, prototipo dell’eroe greco, giovane, guerriero terribile e invincibile.

Destinato a morte precoce e imperitura fama a cui toccherà difendersi dall’accusa di egocentrismo, da Ulisse, ineffabile e vanaglorioso stratega a ovviamente la “coppia dorata”.

Che ha scatenato la guerra, ovvero Paride ed Elena, che per la prima volta affronteranno i gossip per raccontare la loro verità.

Terzo Segreto di Satira

Il Terzo Segreto di Satira è un collettivo di registi attivo a Milano dal febbraio 2011, formato dagli artisti Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella e Davide Rossi, tutti provenienti dalla Civica Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media di Milano, dove si sono conosciuti e formati.

Il gruppo è diventato noto nel maggio 2011 realizzando il video Il favoloso mondo di Pisapie.

Pubblicato su YouTube  in occasione del ballottaggio delle elezioni comunali di Milano e subito inaspettatamente popolarissimo.

Partono da lì le collaborazioni con programmi televisivi come Ballarò, Report e Piazzapulita dove si distinguono per la lucida osservazione dei problemi della società e della politica e per quello stile scanzonato eppure profondissimo con il quale riescono a raccontare l’Italia.

Nel maggio 2015 Il Terzo Segreto conduce uno speciale su LaF, intitolato Democrazia portami via. Nel 2017 dirigono –  e scrivono insieme a Ugo Chiti –  il loro primo film Si muore tutti democristiani, girato tra Milano e la Puglia, uscito nelle sale nel 2018, storia di tre amici che condividono ideali politici e sperano di tornare a realizzare documentari a tema sociale, ma che un giorno ricevono una proposta che fa vacillare la loro integrità (nel cast Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi, Walter Leonardi, Renato Avallone, Valentina Lodovini).

Nel 2021 dirigono Mollo tutto e apro un chiringuito, seppur non come collettivo, con protagonista Germano Lanzoni, il personaggio del web “Il milanese imbruttito” che avrà un sequel intitolato Ricomincio da taaac

Buongiorno ministro

Oggi alle ore 21, il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ospiterà la brillante commedia “Buongiorno ministro!”, un’opera scritta da Jordi Galceran e diretta dal regista Ferdinando Ceriani.

Che vede come protagonisti d’eccezione Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti con attori Ermenegildo Marciante, Gigi Palla ed Elisabetta Mandalari, supportati dalle suggestive musiche del Premio Oscar Nicola Piovani.

E con i costumi di Susanna Proietti e le scene curate dall’Accademia di Belle Arti di Perugia sotto la supervisione di Marta Crisolini Malatesta, lo spettacolo promette di essere un’esperienza visiva e narrativa travolgente.

Lo spettacolo

Il testo di Jordi Galceran, sapientemente diretto da Ferdinando Ceriani, si conferma davvero impeccabile.

La commedia scava nelle pieghe del potere e delle sue fragilità, trasformando la dimensione privata di un politico in un luogo dove si scontrano ambizione, goffaggine e imprevedibilità. 

Al centro della scena, un Enzo Iacchetti straordinario.

La sua comicità, fatta di tempi perfetti e sguardi istrionici, trova in Carlotta Proietti la controparte ideale.

La Proietti dimostra una presenza scenica solida e una versatilità che le permette di spaziare tra il serio e il faceto con estrema naturalezza.

Non da meno il resto del cast, composto da Ermenegildo Marciante, Gigi Palla e Loredana Piedimonte, che completano un ensemble affiatato capace di reggere il ritmo serratissimo della narrazione.

La vicenda si apre in un’atmosfera cupa: fuori infuria un temporale, mentre all’interno di una villetta un uomo disfatto, seduto sul divano, impugna una pistola.

Il protagonista, Isidoro Fumagalli (Iacchetti), è il ministro dello Sviluppo Economico, appena travolto da uno scandalo di corruzione che ha messo fine alla sua carriera. Disperato e solo, decide di farla finita.

Prima del gesto estremo, però, vuol concedersi un ultimo desiderio, qualcosa che non ha mai fatto: chiamare una prostituta.

Ma al campanello non suona la donna attesa, bensì una venditrice porta a porta di cianfrusaglie (Carlotta Proietti), che irrompe nella casa con una energia travolgente.

Da questo istante, la tragedia iniziale viene letteralmente scardinata dal caos.

Il Ministro si ritrova prigioniero di una spirale di bugie e situazioni surreali, dove deve gestire ricatti, malintesi e personaggi davvero improbabili, perdendo completamente il controllo della situazione.

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