Articolo tratto da Sky Tg24
La previsione non riguarderebbe un aumento immediato, lo si ribadirà a breve.
Ma uno scenario che potrebbe concretizzarsi “in pochissimi mesi” se la situazione nello Stretto di Hormuz non dovesse cambiare.
“Se continua così si potrebbe arrivare a uno stravolgimento”, spiega Marsiglia.
Nei prossimi mesi non è esclusa la possibilità che il gasolio possa raggiungere i 3 euro al litro.
A dirlo è Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia che – spiega ad Adnkronos – dice di “guardare con preoccupazione all’evoluzione della crisi in Medio Oriente”.
La previsione – come sostiene Marsiglia – non riguarderebbe un aumento immediato.
Ma, come si è premesso e spiega sempre Marsiglia, uno scenario che potrebbe concretizzarsi “in pochissimi mesi” se la situazione nello Stretto di Hormuz non dovesse cambiare.
“Se continua così si potrebbe arrivare a uno stravolgimento”, spiega.
Il Brent si mantiene su livelli molto elevati, arrivando a toccare quota 92-93 dollari al barile, mentre “il gas a 63 euro/Mwh”.
La richiesta di interventi al governo
Le piccole imprese della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese) sono preoccupate perché “la dinamica dei prezzi sta rapidamente assorbendo il beneficio” e chiedono al governo di valutare ulteriori interventi sulle accise per contenere il costo dei carburanti. Per Confimprenditori i provvedimenti del governo “si sono dimostrati, come prevedibile, del tutto inefficaci” e ora “migliaia di imprese vedono lievitare i costi di trasporto, produzione e distribuzione”.
Il Codacons scende in campo per chiedere al governo di “prorogare lo sconto ed estenderlo alla verde”.
Perché i prezzi della benzina “superano sia in autostrada che sulla rete ordinaria i livelli del 27 luglio scorso, prima del varo dello sconto fiscale, che ha interessato solo il gasolio”.