Riceviamo e pubnlichiamo
Le Province tornano al centro del dibattito istituzionale nazionale.
E lo fanno in un momento cruciale per il loro futuro, tra la necessità di garantire stabilità amministrativa ai territori e l’urgenza di ridefinire un assetto normativo capace di assicurare efficacia, rappresentanza democratica e capacità operativa.
È questo il messaggio emerso con forza dall’assemblea generale dell’Upi (l’Unione delle Province d’Italia).
Riunitasi a Roma per l’elezione del nuovo presidente nazionale, Enzo Lattuca.
Un appuntamento che ha visto la partecipazione di oltre duecento delegati, presidenti e consiglieri delle 88 Province italiane.
E che si è concluso con l’approvazione unanime dei “Punti programmatici per la fine della legislatura”, documento politico che fissa le priorità istituzionali dell’associazione per i prossimi mesi.
Al centro del confronto, la consapevolezza condivisa che il tempo residuo della legislatura non consentirà una riforma organica della Legge Delrio o del Testo Unico degli Enti locali.
Da qui la richiesta, avanzata dall’Assemblea Upi, di procedere almeno con interventi mirati e immediatamente attuabili: dal riallineamento delle scadenze dei mandati degli organi provinciali alla reintroduzione della Giunta provinciale, fino alla necessità di garantire risorse economiche adeguate per sostenere le funzioni fondamentali degli enti.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata al tema della sicurezza e manutenzione delle scuole secondarie superiori e della viabilità provinciale, settori nei quali le Province continuano a rappresentare un presidio essenziale per cittadini e comunità locali.