Fonte Gdf

Nell’ambito delle attività di costante monitoraggio e presidio economico-finanziario del territorio, i finanzieri di Crotone hanno portato a termine un mirato intervento presso un distributore di carburante situato nel capoluogo pitagorico.

L’operazione è scattata a seguito di una fitta serie di esposti e segnalazioni presentati da privati cittadini, i quali avevano riscontrato improvvisi e gravi danni meccanici alle proprie autovetture subito dopo aver effettuato il rifornimento.

Gli accertamenti tecnici e i riscontri immediati eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno confermato le anomalie segnalate, culminando nel sequestro probatorio di due cisterne contenenti gasolio pronto alla commercializzazione e di 8 colonnine di erogazione.

L’ispezione, eseguita con aste metriche e pasta idrosensibile, ha svelato una macroscopica contaminazione da acqua nei serbatoi del diesel: ben 513,5 litri di elemento idrico su un totale di 12.797 litri di prodotto (pari al 4,01%), una quantità tale da documentare un gravissimo malfunzionamento..

Se non un danno strutturale dell’impianto, idoneo a danneggiare gravemente le vetture dei clienti.

Per il gestore dell’impianto, un crotonese di 53 anni, è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura di Crotone per il reato di frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.).

L’operazione delle Fiamme Gialle si inserisce in un più ampio e rigoroso piano di monitoraggio economico del territorio.

Un reticolo di controlli capillari e costanti volto a blindare la legalità filiera per filiera e a garantire che ogni singolo cittadino trovi tutela assoluta contro le insidie delle frodi commerciali.

Le contestazioni nei confronti del responsabile si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento e, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza.

Fonte polizia

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dalla Questura di Catanzaro, è stato individuato un cittadino straniero senza fissa dimora che, con la propria condotta, aveva creato ripetuti disturbi e situazioni di allarme tra la popolazione residente nel centro storico, determinando preoccupazione e disagio nella comunità.

A seguito degli interventi e degli accertamenti effettuati, l’ufficio immigrazione della Questura ha avviato nei suoi confronti le procedure previste dalla normativa vigente in materia di immigrazione.

Alla luce degli elementi acquisiti, valutato il potenziale rischio di fuga e considerata la necessità di procedere agli ulteriori accertamenti finalizzati a determinare gli elementi su cui si fonda la domanda di protezione internazionale, il questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento dell’uomo presso il centro di permanenza per i Rimpatri di Bari, ai sensi dell’articolo 6 del D. Lgs. 142/2015.

Conclusi gli adempimenti amministrativi e di polizia, il cittadino straniero è stato accompagnato dagli operatori della polizia nel Cpr di Bari, dove è stato affidato al personale della struttura per la prosecuzione delle procedure previste dalla legge.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle costanti attività di controllo del territorio finalizzate a prevenire e contrastare situazioni di illegalità e di disturbo della civile convivenza, nonché delle attività di verifica delle posizioni dei cittadini stranieri presenti sul territorio.  s

Svolte dalla polizia attraverso l’Ufficio immigrazione, a tutela della sicurezza pubblica e della comunità.

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