Grosso guaio a Chinatown? No, al Comune di Catanzaro. Dove oggi si dovrebbe votare in Consiglio una pratica che consentirebbe a una società riconducibile alla holding facente capo al gruppo proprietario anche del Catanzaro Calcio di tramutare l’area di Giovino, in cui attualmente insiste il campo sportivo di allenamento delle Aquile stesse, in una zona con cliniche o studentati o roba del genere. Solo che è nata… zoppa questa delibera di Giunta. Che ha la paternità (o maternità, fate voi cari amici lettori in tempi di politicamente corretto) del vicesindaco e pluriassessore Giusy Iemma (colei la quale il consigliere comunale e grande elettore di quest’ultima, Fabio Celia, vorrebbe candidata a sindaco del Pd, forse con la benedizione dei maggiorenti locali Dem Jasmine Cristallo e soprattutto Ernesto Alecci).

Ma, ribadiamo, resta un po’ come tutta la consiliatura a guida di Nicola “Nick” Fiorita. Portata avanti a ogni costo. Mentre, parrebbe, essendo persino priva si parere favorevole degli organismi competenti (è da verificare!). E comunque sia ora persino bocciata, per così dire, da una mozione emessa proprio del Partito Democratico di Iemma. Votata in assemblea all’unanimità. Fatto successo avantieri, al Dopo Lavoro Ferroviario di Lido, alla presenza fra gli altri del segretario provinciale Gregorio Gallello, della capogruppo Dem a Palazzo De Nobili Igea Caviano e del collega Antonio Barberio. Ma non di Gregorio Buccolieri (figura chiave da presidente di Commissione) e in particolare della stessa Iemma. Insomma sul “caso Giovino”, dopo il rinvio del Consiglio nelle settimane scorse proprio per questa spinosa pratica, potremmo chiosare che “là dove c’era un campo ora forse non ci sarà… una clinica!”.

Sembra infatti che ci sia “chi scappa e chi si nasconde” per non votarla, con defezioni che si starebbero moltiplicando. Pure a destra. Senza contare che, come premesso, la mozione “negativa” del Pd rischia davvero di… far saltare il banco! Staremo a vedere. E l’occhio più attento sarà proprio sui consiglieri Democrat per capire se Buccolieri & Co. seguiranno la linea del partito o meno

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