Riceviamo e pubblichiamo
Da troppo tempo il sindaco Nicola Fiorita continua a sottrarsi a un confronto pubblico e istituzionale sulla futura localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro.
Una vicenda decisiva per il futuro della città e dell’intero sistema sanitario calabrese che meriterebbe trasparenza, coraggio politico e assunzione di responsabilità.
In questi anni abbiamo assistito a un continuo scaricabarile.
Attraverso dichiarazioni proprie e dei suoi rappresentanti politici, il sindaco ha tentato di attribuire ad altri ogni responsabilità, chiamando in causa il presidente della Regione e le istituzioni regionali.
Eppure, proprio su una questione così strategica, Fiorita non ha mai dimostrato la determinazione necessaria per difendere fino in fondo le ragioni della città nei confronti di tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti.
La verità è che il sindaco continua a evitare il confronto democratico nel luogo deputato a rappresentare la volontà dei cittadini: il Consiglio comunale.
Un atteggiamento incomprensibile e inaccettabile, soprattutto alla luce dell’importanza della scelta che dovrà essere compiuta.
Nei giorni scorsi ho lavorato per favorire una posizione unitaria del consiglio comunale, cercando il coinvolgimento di tutti i gruppi consiliari al di là delle appartenenze politiche.
Ritenevo e ritengo che il futuro della sanità catanzarese meriti una discussione condivisa e una voce forte e autorevole della città.
Purtroppo, da parte del sindaco e della sua maggioranza è arrivato soltanto silenzio e disinteresse.
Per questo rivolgo un appello formale al presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco.
Affinché convochi immediatamente l’assemblea cittadina per discutere e deliberare sulla localizzazione del nuovo ospedale.
Catanzaro non può restare spettatrice mentre altri decidono il suo futuro.
È il momento che le istituzioni cittadine si assumano le proprie responsabilità e facciano sentire una posizione chiara e autorevole.
Il nuovo ospedale rappresenta una scelta strategica.
Che inciderà per decenni sull’organizzazione sanitaria del territorio e sul ruolo del capoluogo.
Basta rinvii, basta silenzi, basta fughe dalle proprie responsabilità.
Il consiglio comunale venga convocato subito e si restituisca a Catanzaro il ruolo centrale che le spetta nella sanità calabrese.