Riceviamo e pubblichiamo
Negli ultimi tempi gli ottimi interventi di Schlein alla Camera e di Irto sui mezzi di informazione hanno messo il dito nella piaga che tutti fingono di non vedere.
Non serve costruire nuovi ospedali, serve più Sanità. In altre parole, non abbiamo bisogno di nuovi contenitori, ma di “cose” che fanno funzionare quel contenitore: farmaci, posti letto, tecnici per la Tac, personale medico e paramedico, nuovi macchinari. Come hanno detto infatti Schlein ed Irto, il vero problema per una buona sanità sono le carenze strutturali.
E questo non si risolve con più mattone. Turni impossibili e stipendi bassi fanno letteralmente scappare medici ed infermieri dalle strutture pubbliche.
Lo dice chiaramente la Schlein “Il tetto alle assunzioni del personale sanitario sta svuotando i reparti e curarsi è diventato un lusso.
Un lusso riservato a chi può permettersi di accedere alle cliniche private.”
A cosa serve comprare nuovi macchinari, sempre che ci siano i soldi per comprarli, se poi non c’è chi li fa funzionare.
I fondi Pnrr stanno finendo in edilizia in conto capitale, ma nessuno pensa alla spesa corrente per rendere funzionale ciò che si apre.
Insomma è questo l’errore di fondo: scambiare l’edilizia per la cura. Smettiamola di inaugurare altro cemento ed iniziamo a finanziare contratti decenti, si faccia un reclutamento immediato e si pensi ad una buona manutenzione o rinnovamento dell’esistente.
Un ospedale vecchio, ma funzionante, salva più vite di uno nuovo e carente di personale e strutture.
A Catanzaro stiamo dibattendo da tempo inutilmente su Pugliese sì-Pugliese no, Germaneto sì-Germaneto no.
Eppure, ancora oggi non si sa perfettamente quanti soldi ci siano, e se ci siano davvero, per costruire questo nuovo ospedale.
E poi, come dichiarano Schlein ed Irto, veramente serve? Noi pensiamo di no e che bisogna invece “entrare nel merito dei veri bisogni di salute del territorio per costruire una efficace mappa della salute”.
