Riceviamo e pubblichiamo
Mentre il sindaco Fiorita continua a rivendicare cambiamenti e successi amministrativi, la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa.
Una storia fatta di occasioni perdute, ritardi e servizi negati ai cittadini.
Tra le opere più importanti ereditate dall’attuale amministrazione vi sono i tre nuovi asili nido comunali programmati e finanziati dalla giunta Abramo attraverso le risorse del Pac (Piano di Azione e Coesione).
Un progetto concreto che ha consentito la realizzazione di tre strutture strategiche per la città: una nel centro di Catanzaro, una nella zona di Santo Janni e una al Lido, in viale Crotone.
Strutture pensate per ampliare l’offerta educativa, sostenere le famiglie e rispondere a una domanda crescente di servizi per l’infanzia.
Eppure, dopo anni di amministrazione Fiorita, questi asili nido sono ancora chiusi, solo l’asilo comunale Pepe è regolarmente funzionante.
La domanda che i cittadini si pongono è semplice: cosa ha fatto in tutto questo tempo l’amministrazione comunale per renderli operativi?
Ad oggi non risultano completate le attività necessarie all’apertura delle strutture.
Ancora più grave è il fatto che non sarebbero stati stanziati neppure i fondi necessari per l’acquisto degli arredi e delle attrezzature indispensabili al funzionamento degli asili.
Una mancanza che rende di fatto inutilizzabili edifici già realizzati e pronti a svolgere una funzione fondamentale per la comunità.
A questo si aggiungono i ritardi nelle procedure amministrative relative al reclutamento del personale e alla definizione delle modalità di accesso ai servizi da parte delle famiglie.
Parliamo di servizi essenziali e non di opere da utilizzare per passerelle politiche o fotografie di circostanza.
Parliamo di bambini, di genitori, di famiglie che attendono risposte e che vedono ancora una volta disattese le promesse di un’amministrazione che aveva fatto del cambiamento il proprio slogan.
Per questo chiediamo al sindaco Fiorita di riferire pubblicamente alla città:
perché i tre asili nido non sono ancora stati aperti;
se esistano le risorse necessarie per completarne l’allestimento; quali siano le tempistiche effettive per la loro entrata in funzione;
a che punto siano le procedure per il reclutamento del personale; quando saranno definiti e pubblicati i criteri di accesso per le famiglie.
I cittadini meritano trasparenza e verità.
Non bastano i proclami, non bastano le conferenze stampa, non bastano i tagli di nastro.
L’aumento dei servizi per l’infanzia avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta.
Invece, ancora una volta, Catanzaro si trova di fronte a strutture realizzate ma non utilizzate.
Mentre le famiglie continuano ad attendere servizi che avrebbero dovuto essere già disponibili.
Questo è il bilancio di un’amministrazione che troppo spesso annuncia e troppo poco realizza.
E su questa vicenda continueremo a chiedere risposte fino a quando gli asili nido non saranno finalmente aperti e messi a disposizione della città.
Ci auguriamo in fine, che non si facciano in campagna elettorale false promesse.
