Danilo RussoDanilo Russo

Riceviamo e pubblichiamo

Mentre il sindaco Fiorita continua a rivendicare cambiamenti e successi amministrativi, la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa.

Una storia fatta di occasioni perdute, ritardi e servizi negati ai cittadini.

Tra le opere più importanti ereditate dall’attuale amministrazione vi sono i tre nuovi asili nido comunali programmati e finanziati dalla giunta Abramo attraverso le risorse del Pac (Piano di Azione e Coesione).

Un progetto concreto che ha consentito la realizzazione di tre strutture strategiche per la città: una nel centro di Catanzaro, una nella zona di Santo Janni e una al Lido, in viale Crotone.

Strutture pensate per ampliare l’offerta educativa, sostenere le famiglie e rispondere a una domanda crescente di servizi per l’infanzia.

Eppure, dopo anni di amministrazione Fiorita, questi asili nido sono ancora chiusi, solo l’asilo comunale Pepe è regolarmente funzionante.

La domanda che i cittadini si pongono è semplice: cosa ha fatto in tutto questo tempo l’amministrazione comunale per renderli operativi?

Ad oggi non risultano completate le attività necessarie all’apertura delle strutture.

Ancora più grave è il fatto che non sarebbero stati stanziati neppure i fondi necessari per l’acquisto degli arredi e delle attrezzature indispensabili al funzionamento degli asili.

Una mancanza che rende di fatto inutilizzabili edifici già realizzati e pronti a svolgere una funzione fondamentale per la comunità.

A questo si aggiungono i ritardi nelle procedure amministrative relative al reclutamento del personale e alla definizione delle modalità di accesso ai servizi da parte delle famiglie.

Parliamo di servizi essenziali e non di opere da utilizzare per passerelle politiche o fotografie di circostanza.

Parliamo di bambini, di genitori, di famiglie che attendono risposte e che vedono ancora una volta disattese le promesse di un’amministrazione che aveva fatto del cambiamento il proprio slogan.

Per questo chiediamo al sindaco Fiorita di riferire pubblicamente alla città:
perché i tre asili nido non sono ancora stati aperti;

se esistano le risorse necessarie per completarne l’allestimento; quali siano le tempistiche effettive per la loro entrata in funzione;

a che punto siano le procedure per il reclutamento del personale; quando saranno definiti e pubblicati i criteri di accesso per le famiglie.

I cittadini meritano trasparenza e verità.

Non bastano i proclami, non bastano le conferenze stampa, non bastano i tagli di nastro.

L’aumento dei servizi per l’infanzia avrebbe dovuto rappresentare una priorità assoluta.

Invece, ancora una volta, Catanzaro si trova di fronte a strutture realizzate ma non utilizzate.

Mentre le famiglie continuano ad attendere servizi che avrebbero dovuto essere già disponibili.

Questo è il bilancio di un’amministrazione che troppo spesso annuncia e troppo poco realizza.

E su questa vicenda continueremo a chiedere risposte fino a quando gli asili nido non saranno finalmente aperti e messi a disposizione della città.

Ci auguriamo in fine, che non si facciano in campagna elettorale false promesse.

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