Riceviamo e pubblichiamo

Chiedo maggiori informazioni e chiarimenti in merito alla campagna di disinfestazione antialare del Comune di Catanzaro.

Che proprio quest’anno, oltre ad essere stata comunicata in maniera del tutto sconclusionata e inefficace, credo possa potenzialmente rappresentando un danno reale e concreto per la salute di noi cittadini.

Nasco come soggetto con allergie respiratorie.

Ho vissuto e lavorato con la voce per dodici anni a Roma e per due a Milano, ma non ho mai avuto gli effetti che sto avvertendo in questi giorni a Catanzaro.

Ho scoperto, spulciando sui social che il Comune sta eseguendo una campagna di disinfestazione contro zanzare e insetti che possono essere assai nocivi.

E ci sono raccomandazioni ufficiali di non tenere le finestre aperte di notte e di non lasciare esposte le ciotole degli animali.

Quindi, mi chiedo, se la tossicità dei composti usati è contemplata?

E se è risaputo, allora perché ci si ostina a usarli?

Forse perché costano poco?

Difatti proprio in questi giorni sono affetto da continue crisi respiratorie, la gola è stretta e i linfonodi del collo sono ingrossati e mi sveglio al mattino con gli occhi gonfi che lacrimano da soli.

Queste potrebbero sembrare manifestazioni di crisi allergiche in atto, ma non ne soffro più da almeno vent’anni, soprattutto con questa virulenza!

Ho chiesto quindi in privato e in pubblico ai nostri amministratori quali fossero stati i componenti usati durante la disinfestazione, ma non ho ancora ricevuto alcuna risposta.

Secondo il nostro regolamento comunale del settore Igiene, noi cittadini dovremmo essere edotti in merito alle sostanze che vengono nebulizzate.

Se tutto va bene, sono stati usati dei piretroidi (estratti del piretro) che se fossero naturali, sarebbero meglio tollerati da noi tutti.

Ma in genere vengono usati quelli chimici e sintetici che stazionano più a lungo in natura, ma sono terribilmente tossici per noi tutti, come anche per le famose api, coccinelle e possono inquinare le falde acquifere.

Ora, mi domando, vista la pericolosità per l’impatto biologico che hanno queste sostanze sulla nostra salute e per quella di insetti, animali, piante ed esseri umani, per quale motivo i nostri amministratori, nel 2026, usano ancora questi protocolli?

Catanzaro non è Calcutta, non siamo a rischio malaria e, onestamente, non mi sembra di avere mai visto tutte queste zanzare in giro.

Non abbiamo lagune, laghi, pozze stagnanti, corsi d’acqua, luoghi dove in genere le larve di zanzara vivono…quindi che senso ha inquinare in questo modo davvero incomprensibile la nostra aria che un tempo ci rendeva famosi in Italia?

Perché, invece non viene utilizzato il Neem che ha un effetto, forse più lento (ma è totalmente biologico e atossico per tutti) e garantisce risultati sul lungo periodo?

Durante il Secondo Dopoguerra si facevano continue campagne per convincere gli italiani (e non solo) su quanto fosse “innocuo” il Ddt, rivelatosi poi cancerogeno.

Perchè non viene incentivata la presenza e la nidificazione di volatili come rondini-balestrucci e rondoni che si cibano proprio di insetti e sono loro antagonisti naturali?

Ci lamentiamo che ci sono sempre meno rondini e poi uccidiamo il loro cibo e le allontaniamo dalle città distruggendone i nidi?

Perché non si favorisce a livello comunale la presenza di pipistrelli, anche loro ghiotti predatori di zanzare e affini e anche loro al centro di campagna di protezione perché baluardo della nostra biodiversità?

Come uomo e professionista che milita dal 1992 in associazioni che proteggono l’ambiente, non posso accettare che il mio comune non abbia la minima consapevolezza di dotarsi di strumenti dannosi per la nostra salute, solo per inseguire un ideale non meglio precisato di “pulizia”?

Quindi gli alberi, anche ad alto fusto, si tagliano alla base perche “sporcano e sono pericolosi”;

I volatili, i cani e i gatti, non vengono protetti e salvaguardati perché fonte di chissà quali malattie e l’aria viene resa irrespirabile perché irrorata con sostanze dannose e tossiche che disturbano persino noi esseri umani.

Questo sarebbe il cambiamento “green” rispetto al passato?

I nostri politici del Secondo Dopoguerra usavano il Ddt per ignoranza.

Adesso,invece, questo tipo di leggerezze, da amministratori che vantano una o due lauree a testa, non sono francamente ammissibili.

Se ci si riconosce quindi nei sintomi respiratori che ho descritto, sarebbe utile comunicarlo e farlo sapere ai nostri amministratori usando i canali ufficiali del Comune, l’aria pulita è un bene comune.

Salvatore Belfiore

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