Filippo Mancuso e Jasmine CristalloFilippo Mancuso e Jasmine Cristallo

Al di là di nomi e personaggi che citeremo, tutti degnissimi per carità, sapete come la pensiamo in generale sui catanzaresi. I quali non possono che esprimere classi politiche loro… specchi. Ragion per cui, con il tessuto sociale che la città si ritrova, l’unica… soluzione a balenarci in mente damblè è in realtà una macabra battuta: un bombardamento alla… Trump per radere tutto al suolo (a iniziare da massonerie, club, “clab e club”, associazioni, laiche e cattoliche, annessi e connessi) e ricominciare da capo con gente dalla mentalità nuova. Malgrado, i catanzaresi siano italiani (anzi persino più italiani degli altri) e quindi pure dopo le bombe Usa riprenderebbero subito il loro amatissimo “fotti fotti generale”, premiando nelle urne quanti glielo assicurano salvo mondarsi la coscienza criticandoli. Oggigiorno quasi esclusivamente a mezzo social. Un’oziosa… chiacchiera virtuale, insomma, e nulla più.

Guerriero e Pitaro, così lontani… così vicini

Detto ciò, a un anno esatto dalle Amministrative anche in cima ai Tre Colli, sono iniziate le grandi manovre che riguardano pure due figure di spicco, di cui parliamo subito. Due top player della politica locale. Entrambe espressioni non solo singole, ma anche… familiari. Concetto che vale in primis per Roberto Guerriero, figlio del compianto Pino (già presidente della Commissione regionale antimafia e tante altre cose); sostenitore del fratello Fabio nel tentativo di entrare in consiglio regionale come il padre e a livello personale ex consigliere comunale e segretario provinciale di Azione. Ma lo stesso dicasi per Francesco Pitaro, già consigliere regionale ma per una “mini-legislatura”, a causa della prematura scomparsa dell’allora governatore Jole Santelli; candidato al Senato nelle file del Pd che solo pochi mesi prima lo aveva tuttavia silurato di fatto impedendogli di riproporsi alla Regione con un… gioco di palazzo dai contorni rimasti avvolti nel mistero. E, anche lui, con un fratello (Pino) per anni sindaco di Torre di Ruggiero e un altro (Romano) vicino a politici potenti come responsabile della loro comunicazione. E per decenni nell’ufficio stampa di Palazzo Campanella, adesso per una curiosa (o forse no in una realtà peculiare come Catanzaro e dintorni) coincidenza accanto al numero due della Giunta Occhiuto Filippo Mancuso.

Due cavalli di razza, ma forse azzoppati dalle circostanze oggettive

I due nomi da noi fatti sono entrambi riferibili ad altrettanti cavalli di razza, ma forse azzoppati nella cavalcata in questione dalle circostanze oggettive. Perché, malgrado le formidabili referenze di cui godono, sono forse destinati a restare a bocca asciutta in fatto di robuste possibilità di correre per diventare sindaco. Sebbene in politica spesso i premi di consolazione non mancano. Mai. Resta il fatto principale, tuttavia, che se Mancuso (sponsor di un Guerriero persino disposto a mettere la freccia a destra dopo una vita spesa a sinistra) in città sarà davvero attivo per la vittoria della destra ha poche chance di fare la “voce grossa” nella coalizione. Mentre se sceglierà di puntare “sottobanco” ancora sulla sinistra come nel 2022 per far dispetto a uno schieramento (a trazione polimeniana e in parte anche ferriana), che lo ha sempre mal sopportato o addirittura se lo farà solo per mera convenienza, opterà di nuovo per l’usato sicuro: il suo “impiegato preferito” Fiorita. Dall’altra parte, invece, una Cristallo (dietro all’ennesima discesa in campo di un da sempre scalpitante Pitaro) impegnata nella sfrenata corsa per blindare un posto a Montecitorio, con quanto ne consegue ad esempio sull’ospedale Pugliese e tutto il resto, nel capoluogo, come si dice in questi casi, non potrà contare (neppure) sul voto personale se nel frattempo ha spostato la residenza a Roma dove ormai risiede da tempo.

Il nostro post scriptum

Ma se dunque marca male per gli aspiranti primi cittadini Roberto e Francesco, c’è una sorta di appendice chiave per quest’ultimo. Sarebbe infatti parecchio interessante sapere, ascoltando parole di estrema chiarezza e non supercazzole in politichese, come la pensi oggi lo stesso Pitaro sulle sorti del Pugliese. Considerato come in passato abbia lottato strenuamente per salvarlo mentre ora il suo grande sponsor (Cristallo) sta esattamente… dall’altra parte mentre conta con ansia i giorni che la separano dal diventare parlamentare.

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