Oggi alle ore 16, nell’Itis Scalfaro si terrà il convegno dal titolo: “Il dolore della vittima innocente. Quale giustizia?”.
Tale iniziativa, promossa da Controvento, Aiga Catanzaro, Movimento Forense e Lions Club Catanzaro Rupe Ventosa nell’ambito della rassegna Aperitivi giuridici, è patrocinata dal Coa di Catanzaro, dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro e dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato.
Si parlerà del dolore delle vittime innocenti e di quale giustizia possa effettivamente ristorare tali sofferenze, affrontando un viaggio che spazierà dal piano materiale a quello spirituale.
Verranno chiamati a portare il loro contributo professionale, di esperienze e di vita, Rappresentanti istituzionali, avvocati e società civile saranno chiamati a confrontarsi su un tema di cui si sente spesso parlare, spesso al netto di una adeguata riflessione Insieme alle associazioni cittadine, quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, si aprirà un dialogo teso anche a disvelare gli aspetti più controversi che la cronaca quotidianamente offre sul tema del dibattito.
L’evento è accreditato per la formazione continua forense con 4 crediti formativi, di cui uno in deontologia.
Patto Confartigianato-Camera penale per rieducazione minori detenuti
Un ponte tra il mondo della detenzione minorile e quello delle imprese per offrire ai giovani una concreta possibilità di riscatto attraverso il lavoro.
È questo il cuore del progetto Il coraggio di costruire un futuro migliore, promosso da Confartigianato Imprese Catanzaro insieme alla camera penale Alfredo Cantàfora.
E sostenuto da un protocollo d’intesa sottoscritto con le autorità giudiziarie e gli istituti penali minorili del territorio, tra cui il carcere minorile di Catanzaro.
L’iniziativa punta a trasformare il percorso rieducativo dei giovani detenuti in una reale opportunità di inclusione sociale e professionale.
L’obiettivo è creare un collegamento stabile tra gli istituti penali minorili e il sistema produttivo locale, coinvolgendo direttamente le imprese associate a Confartigianato in attività di orientamento, formazione e successivo inserimento lavorativo.
Il progetto rappresenta così un modello di collaborazione tra istituzioni, sistema giudiziario e mondo delle imprese che punta a trasformare il lavoro in uno strumento concreto di reinserimento sociale, restituendo ai giovani coinvolti la possibilità di costruire una nuova prospettiva di vita.
Destinatari del progetto sono i ragazzi che hanno già intrapreso un serio percorso di recupero e prevede una prima fase di giornate informative e formative all’interno delle aziende.
L’auspicio è che questi primi contatti possano evolversi in percorsi di tirocinio e, successivamente, in concrete opportunità occupazionali per i giovani coinvolti.
A promuovere l’adesione delle imprese è Confartigianato Imprese Catanzaro