Catanzaro e Avellino si ritrovano… faccia a faccia, stasera, dopo la rocambolesca sfida di stagione regolare di un mese fa al Partenio-Lombardi. Quando fu addirittura il portiere dei locali Iannirilli a segnare il gol del pari al 96’ (leggi qui: https://irriverentemente.com/avellino-catanzaro-per-aquile-seconda-beffa-in-pieno-recupero-dopo-rigore-incassato-da-monza-in-irpinia-gli-fa-addirittura-gol-fantasma-il-portiere-rivale-ma-pari-pur-rocambolesco-ci-sta-tu/). Ma se allora a esser famelicamente a caccia di punti erano in pratica più che altro i campani, adesso invece è una finale. Un quarto di finale, in gara secca, a voler essere precisi. E quindi vietato distrarsi, sbagliare o rilassarsi. Pena: la fine del campionato ‘25/’26 e del sogno serie A, almeno per un anno circa. Comunque sia, si parte alle 21.03 per dare alla nebbia artificiale creata dai fumogeni della coreografia inscenata dalla Curva Massimo Capraro il tempo di diradarsi. A dirigire è il… romano Marinelli della sezione Aia di Tivoli (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-avellino-arbitra-marinelli-tivoli-roma-e-quando-ce-lui-aquile-non-perdono-mai-ma-al-di-la-di-questo-dato-lo-stesso-maresciallo-capo-e-un-fischietto-di-spessore/).

Primo tempo:

Si parte con le marce basse. Bassissime, anzi. Troppo, persino considerando il peso della posta in palio di una partita senza ritorno in tutti i sensi del termine. Comunque sia al 9’ l’ex giallorosso, terribile, Sounas chiama il portiere Pigliacelli all’intervento non banale per evitare guai. La risposta, ma si fa un po’ per dire, è di Favasuli al 27’. Che tira alto. Al 39’ Besaggio, dopo un errore iniziale del rivale Liberali, saggia ancora una volta le doti di Pigliacelli. Bravo a rispondere presente. Molto importante, però, è quanto avviene un paio di minuti abbondanti più tardi con il gol di Pontisso che prende palla sulla tre quarti campo, avanza e tira di… giustezza dove un per giunta avanzato Iannarilli non può certo arrivarci. È 1-0. Il Nicola Ceravolo, tranne i tifosi avellinesi come ovvio, fa festa e in pratica il primo parziale finisce così.

Secondo tempo:

La ripresa sembra iniziare con molto più pepe, del resto non è che ci voglia molto, rispetto al primo tempo. Tant’è vero che, già al 3’, Liberali chiama Iannarilli a un grande intervento. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato di poco. Pochissimo, anzi. A buttarla dentro, infatti, è Di Francesco che devia di testa un tiro-cross di Liberali al 6’. Tuttavia, è fuorigioco. Si resta, allora, sull’1-0. Al 21’ Pontisso prova ad archiviare la pratica, addirittura direttamente su corner. Ma, pur bravo, non è certo O’rey Massimo Palanca. E si limita quindi a centrare la traversa. Assai bravo, comunque. Alla mezz’ora esatta, invece, Russo manovra bene ai limiti dell’area, offrendo un pallone davvero invitante  all’altro ex di giornata Pandolfi. Che grazia Pigliacelli. Pochi secondi dopo, però, è Iannarilli a dire di no a Pittarello. Mentre al 33’, il portiere degli irpini si esalta di nuovo su Favasuli. Ma al 39’ nulla può sul tiro di Cassandro, che innescato da Favasuli piazza la sfera proprio sotto la traversa. Mancano ancora 6’ abbondanti più recupero: 12’ in tutto con il recupero, Tutto il resto è noia però. Persino il tiro di Pittarello al 90’, azionato da un assist… immaginifico di Iemmello. Che precede di un soffio il rigore procurato da Iemmello, atterrato da Le Borgne. Tiro dello stesso Re Pietro e gol con dedica “tottiana” alla Cmc: 3-0. Null’altro da aggiungere.

Conclusioni:

La squadra giallorossa vince il quarto di finale, come negli anni scorsi, e così continua a inseguire l’unico vero realistico obiettivo della società: disputare quante più partite possibile in casa con relativi buoni incassi (o meglio ottimi, soprattutto in questa fase della stagione). Appuntamento dunque a domenica prossima con la semifinale di andata contro il Palermo. Da giocare concentratissimi sui 90’ del Ceravolo, ma per i più ottimisti e… curiosi tra i tifosi del Catanzaro con un occhio, meglio un orecchio, anche all’altra semi: Juve Stabia-Monza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *