Catanzaro-Bari, vale a dire l’ultimo atto della regular season (o stagione regolare) della serie B ‘25/’26 di Aquile e Galletti. Le prime già pronti ai quarti di finale dei playoff, con il quinto posto in tasca da tempo, mentri i secondi letteralmente con l’acqua alla gola. Il Bari, infatti, se perde rischia seriamente di andar giù, nell’inferno della C, direttamente. Mentre se pareggia farà di sicuro i playout, però con gli svantaggi del fattore campo al ritorno, giocando invece l’andata in casa, e dell’impossibilità di uscire con un pari complessivo della doppia sfida senza retrocedere. Ma se vince può invece dare gli stessi svantaggi alla rivale dello spareggio o, addirittura, riuscire in una salvezza “diretta” che avrebbe del miracoloso o quasi. Quest’ultima resta, però, un’ipotesi remota. Il Bari, quartultimo, spera tuttavia pure nella cosiddetta classifica avulsa, in caso di arrivo a pari punti con altre due squadre tra cui l’Entella. Perché ha vinto proprio contro i liguri settimana scorsa e con loro potrebbe peraltro giocarsi la salvezza ai playout. Ma un’eventuale sconfitta dei biancorossi stasera, nel match diretto dal brianzolo Sozza (leggi qui: https://irriverentemente.com/?p=30654), potrebbe gettarli nel baratro.
Primo tempo:
L’immediato prologo del match è caratterizzato dalla curiosità per la cerulea “maglia speciale” del Catanzaro che sembra un… mosaico (sarà la 3. nell’Ss ‘26/’27) in omaggio al celebre maestro della Pop Art Mimmo Rotella nel ventennale della scomparsa. Ma anche dalla solita lunga attesa, di fine campionato, per la necessità dell’avvio in contemporanea di tutte le gare. Alle 20.34 però, finalmente, si parte. E al 12’ la partita si… stappa. Rispoli imposta a centrocampo, pallone per D’Alessandro e cross al bacio per Verrengia. Che si inserisce in area, rubando il tempo a tutta la difesa ospite, e di testa supera l’incolpevole Cerofolini. Al 24’, però, Moncini fa 1-1 dopo un’azione firmata Rao-Maggiore. Dalla parte opposta, al 33’ Koffi arriva a tu per tu con Cerofoli ma chiuso dallo stesso portiere e disturbato da Odenthal ottiene solo un corner pur calciando da favorevolissima posizione. Al 36’ D’Alessandro approfitta di un clamoroso buco della difesa barese, con Piscopo in particolare, e offre a Koffi che a porta praticamente spalancata la mette fuori guadagnandosi forse un posto nella Top Five Horror di Sky Calcio Club. E come avviene spesso nel calcio lo svagato Piscopo di solo 1’.30” prima fa 2-1 o meglio 1-2. Poi, solo l’intervallo.
Secondo tempo:
Inizia la ripresa e un Catanzaro in campo solo per onor di firma già al 3’ consente al subentrato Dorval di “disegnare” un grande esterno per Piscopo (doppietta per lui) che fa 3-1 senza grosse opposizioni. Al 15’ Moncini riceve da Rao e potrebbe fare poker per il Bari e doppietta pure lui, ma nella serata dei regali spara alto dal cuore dell’area dei giallorossi. Al 21’ Koffi, quasi di pancia, rischia di dare il sigillo a un match da Mai dire gol. Ma Cerofolini, con l’aiuto del palo, salva tutto sulla linea. Al 27’ assist di Liberali e Cassandro esalta ancora una volta le doti del portiere dei pugliesi, gran tempista nel murare l’avversario in uscita. Poco prima della mezz’ora, però, ancora Dorval dalla sinistra per Moncini, come circa 15’ prima, e di nuovo un pallone molto invitante spedito da quest’ultimo alto sulla traversa. Stavolta di testa. Nel prosieguo accade sempre meno fino al 48’ quando Dickman affonda Bashi per il rigore che Koffi segna 2 volte, dopo la ripetizione. Un gol, per il 2-3 conclusivo, che chiude le ostilità.
Conclusioni:
Il Catanzaro cede di schianto in casa al cospetto del Bari. Ma considerate le “opposte” motivazioni delle contendenti, le Aquile hanno finito con il fare la prevedibile… offerta di fine stagione mentre i Galletti hanno naturalmente subito approfittato dello “sconto speciale”. E si sono portati via l’intera posta in palio. Un’impresa, diciamo così, che consente agli ospiti di disputare quantomeno gli spareggi-salvezza contro il Sudtirol.