Fonte polizia

Controlli straordinari nei luoghi della movida della provincia di Catanzaro.

Nel corso dello scorso fine settimana una task force interforze, coordinata dalla questura di Catanzaro, ha effettuato un’ispezione in una discoteca di Soverato (Cz), con la partecipazione della polizia, dei carabinieri, dei vigili del fuoco e della Siae, per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e la regolarità dell’attività di pubblico spettacolo.

L’attività rientra nel piano di controlli disposto dopo i recenti tragici eventi verificatisi a Crans-Montana e in attuazione delle decisioni assunte dal Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Catanzaro, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei locali della movida.

Nel corso delle verifiche sono state accertate diverse violazioni.

In particolare, è stata contestata la somministrazione di bevande alcoliche a minori di 14 anni, reato previsto dall’articolo 689 del Codice penale, oltre alla somministrazione di alcol a ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, in violazione della normativa vigente.

Inoltre, è stato rilevato l’impiego di tre addetti ai servizi di controllo non iscritti nell’apposito elenco prefettizio. I minori identificati sono stati affidati ai rispettivi familiari, immediatamente contattati e intervenuti sul posto.

Anche i vigili del fuoco hanno riscontrato diverse criticità sotto il profilo della sicurezza antincendio, tra cui segnaletica di emergenza insufficiente, vie di esodo prive di adeguata illuminazione e parzialmente ostruite, un’uscita di emergenza non presidiata e la presenza di gradini non opportunamente segnalati.

La Questura ha annunciato che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane in altri locali della provincia per garantire elevati standard di sicurezza e tutelare, in particolare, i numerosi giovani che frequentano gli eventi di intrattenimento.

È stato inoltre ricordato che la reiterazione di violazioni particolarmente gravi può comportare i provvedimenti previsti dall’articolo 100 del Tulps, fino alla sospensione o alla revoca della licenza dell’esercizio da parte del questore.

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