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Riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni scorsi si è svolta per iniziativa del Rotary Club Rende: “I saperi della superstizione. Conoscerla per liberarsene”

L’incontro promosso ha suscitato interesse su un tema ancora oggi attuale e culturalmente rilevante. La scelta della data (venerdi 17) – volutamente simbolica – ha rappresentato uno spunto efficace per avviare una riflessione approfondita sul ruolo che la superstizione continua ad avere nella società contemporanea, anche nei contesti culturalmente avanzati.

È stato sottolineato come la superstizione accompagni l’uomo fin dalle origini, nascendo dal bisogno di spiegare ciò che non si conosce e di trovare sicurezza davanti all’incertezza.

Ancora oggi, ha evidenziato, credenze e pratiche simboliche continuano a influenzare comportamenti individuali e dinamiche collettive, in Italia e in modo particolare in Calabria, terra ricca di tradizioni e cultura popolare.

Studiare la superstizione non significa ridicolizzare le tradizioni, ma comprendere meglio le radici culturali delle comunità e sviluppare uno spirito più libero e consapevole.

In questo senso, l’iniziativa si inserisce pienamente nella missione del Rotary: promuovere cultura, dialogo e crescita civile.

Protagonista della serata è stato Fulvio Librandi, docente di Antropologia culturale ed Etnologia delle culture mediterranee presso l’Università della Calabria.

Che ha offerto una relazione ampia e ricca di spunti interpretativi sul sistema delle credenze popolari come elemento strutturale della cultura mediterranea e del patrimonio identitario delle comunità locali.

Nel corso dell’incontro è emerso come la superstizione non appartenga soltanto al passato, ma continui ancora oggi a influenzare scelte quotidiane, percezioni del rischio e modalità di interpretazione della realtà.

Comprenderne i meccanismi significa rafforzare strumenti di lettura critica del presente e favorire una maggiore autonomia culturale delle persone.

Serate come questa rappresentano momenti preziosi di crescita per la comunità e testimoniano l’impegno del Rotary nel promuovere conoscenza e partecipazione culturale.

L’iniziativa si inserisce nel programma annuale del Rotary, che continua a proporre incontri di alto profilo sui temi della cultura, della società e dello sviluppo civile del territorio.

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