Benevento-CatanzaroBenevento-Catanzaro

Benevento-Catanzaro è un match, valido per la 9. giornata di serie B in anticipo alle 19 rispetto alle gare odierne delle 20 e a quelle di domani, in cui l’esito parrebbe scontato o comunque fortemente orientato. Sì, perché sulla carta è una cosiddetta gara facile con la squadra padrona di casa molto più in alto in classifica rispetto a quella ospite. Ma è davvero così facile come sembra? Può darsi dal punto di vista tecnico, ma non certo sotto il profilo dei reciproci interessi di sanniti e calabri. I primi desiderosi di consolidarsi nelle posizioni al vertice del campionato mentre i secondi con già l’acqua alla gola, ultimi in graduatoria e costretti al cambio della guida tecnica con il subentro di Michele Mignani al collega Giorgio Gorgone nel weekend appena trascorso dopo il vergognoso tracollo interno delle Aquile al cospetto dell’Ascoli. Un 6-1 al passivo, suonato quasi come una condanna che dunque stasera spingerà i giallorossi a cercare almeno un pari al Santa Colomba-Ciro Vigorito nell’ambito di una gara affidata alla direzione di un esordiente assoluto. Il debuttante nella categoria Alberto Poli della sezione Aia di Verona (leggi qui: https://irriverentemente.com/benevento-catanzaro-dirige-lesordiente-assoluto-in-b-poli/).

Primo tempo:

Si parte con 15’ di ritardo sulla tabella di marcia, a Benevento, perché un calciatore di riserva del Catanzaro ha avuto un incidente quasi incredibile. Si tratta di Gabriel Arditi, scivolato dalle scalette della sua panchina con perdita dei sensi dopo l’urto violento. Il ragazzo, però, sembra sin da subito star bene e raggiunge con le proprie gambe l’infermeria del Vigorito, insieme ai sanitari. Pericolo scampato, ma il balordo inizio di stagione delle Aquile è fotografato anche da questo prologo odierno. Comunque sia, inizio di gara con le marce basse. Bassissime, anzi. Ma al 9’ è Koffy a provare a spaventare Vannucchi: la sfera finisce tuttavia alta sopra la traversa. Al 21’ le Streghe reclamano un rigore per un presunto tocco di mano dello stesso Koffy sugli sviluppi di un corner di Beruatto: non c’è alcuna infrazione. Al 24’, invece, Lamesta innesca il peraltro appena ammonito e squalificato nel prossimo turno Kouan, che non c’entra il bersaglio. Passano i minuti e questo primo tempo è un “elogio” al calcio brutto. Che annoia! Al 42’, comunque, break dei calabri con tiro di Alesi che finisce a lato e non di poco. Al 45’ è invece Lamesta a graziare il portiere rivale Pigliacelli da favorevole posizione. Scadono i due di recupero ed è 0-0.

Secondo tempo:

Un Benevento, desideroso di portarsi avanti, si presenta al 3’ con il palo di Salvemini di testa su invitante cross di Maita. Ma c’è lavoro per la Var. Cherubini, infatti, rimedia un (ingenuo) pestone in area da Candela. Arbitro richiamato al monitor da Lissone (sede unica dei… varisti di A e B) e rigore per le Streghe. Ammonito Candela. Ma non viene mostrata al Ddg la spinta su Candela stesso da parte di Salvemini che al 6’ fa gol dal dischetto. E al 12’ per poco non si ripete con un tocco, c’è da dire fortuito, sottomisura neutralizzato non senza fatica da Pigliacelli. Il Catanzaro tuttavia, a differenza del recente passato, dà subito segnali di risveglio. E prova a guadagnare campo per pervenire rapidamente al pari. Al 21’, poi, sempre Salvemini, partito però da posizione di sospetto offside, insidia ancora la porta catanzarese. Ma è la sua ultima giocata, perché subito dopo il suo allenatore Antonio Floro Flores lo fa rilevare da Mignani Jr., cioè il Guglielmo figlio del mister oggi rivale Michele. Ed è proprio il giovane Mignani, poco prima della mezz’ora, ad andare vicino a dare un dispiacere al genitore con un tiro velenoso. E le volitive Aquile viste non appena incassato l’1-0? Ci provano, ma dalle parti di Vannucchi ci arrivano con il contagocce. Al 47’, però, batti e ribatti in area e il neoentrato Buso in caduta fa 1-1. E finisce così!

Conclusioni:

Il derby cromatico Benevento-Catanzaro (entrambe le squadre hanno i colori sociali giallorossi, infatti oggi gli ospiti hanno giocato in maglia blu chiaro) e della famiglia Mignani, papà Michele neoallenatore delle Aquile e figlio Guglielmo in panchina ma da calciatore di riserva dei sanniti, è finito in perfetta parità: 1-1. E per i calabri è tutto grasso che cola. Perché (ri)muovono finalmente la classifica e sono andati a punti in casa di una squadra molto strutturata. Chissà, allora, che il campionato ‘26/’27 dei catanzaresi non ricominci proprio dal Santa Colomba.

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