Riceviamo e pubblichiamo

La Regione Calabria compie un nuovo passo nel percorso di integrazione tra istruzione, formazione e politiche attive del lavoro, definendo procedure uniformi per consentire, nel rispetto della normativa vigente, la presa in carico dei minori stranieri da parte dei Centri per l’impiego e, nei casi previsti, l’accesso ai servizi del collocamento mirato.

La misura dà continuità al Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 30 luglio dalla Regione con l’Ufficio scolastico regionale, attraverso il quale è stato avviato un collegamento stabile tra la rete dei Centri per l’impiego e i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia).

L’obiettivo è mettere in relazione alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, assolvimento dell’obbligo scolastico, formazione e politiche attive, con particolare attenzione alle persone in condizioni di maggiore fragilità.

Il dipartimento ha quindi predisposto specifiche istruzioni operative per assicurare su tutto il territorio regionale modalità omogenee di accesso ai servizi per il lavoro e, contemporaneamente, garantire la piena tutela dei minori.

Uno degli aspetti centrali riguarda la difficoltà di documentare nell’immediato l’assolvimento dell’obbligo scolastico, elemento che poteva rappresentare un ostacolo alla presa in carico.

Le indicazioni operative chiariscono infatti le competenze dei diversi soggetti. Al Centro per l’Impiego spetta l’accertamento dell’età del minore attraverso il permesso di soggiorno o altro documento equipollente, mentre non compete al Cpi la verifica diretta dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.

Per i minori inseriti nel sistema di accoglienza, il Centro verifica il formale inserimento nel percorso previsto.

Per il rilascio della Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did), nei casi consentiti, sono individuati in maniera puntuale i documenti necessari e le modalità di attestazione dell’inserimento del minore in un percorso scolastico, in un Cpia, in un percorso di Istruzione e Formazione Professionale o in altro percorso formativo previsto.

Specifiche modalità sono definite anche per i minori stranieri accompagnati, prevedendo il coinvolgimento del genitore o del soggetto che esercita legalmente la responsabilità sul minore.

Le disposizioni riguardano i ragazzi che abbiano raggiunto l’età prevista per l’accesso ai servizi per il lavoro, individuata in via generale nei 16 anni per il rilascio della Did e la stipula del Patto di servizio, ferme restando le specifiche eccezioni previste dall’ordinamento.

Per rendere pienamente operativo il nuovo modello, la Regione procederà ora all’individuazione di specifici referenti presso i Centri per l’Impiego, alla pubblicazione della modulistica dedicata sul sito istituzionale e all’attivazione di appositi spazi sul Sistema Informativo Lavoro (Sil).

Si consolida così una rete territoriale nella quale Cpi, Cpia, sistema dell’accoglienza e servizi formativi operano in maniera coordinata, con un obiettivo comune: evitare che difficoltà documentali o procedurali si trasformino in ostacoli e accompagnare i minori stranieri lungo un percorso progressivo di istruzione, competenze, inclusione sociale, autonomia e inserimento lavorativo.

Interreg Italia-Grecia, focus in Cittadella sulla VIII Call

Dopodomani, alle ore 10.30, nella sala Oro della Cittadella di Catanzaro, si terrà un incontro aperto agli operatori dell’informazione dedicato all’approfondimento dell’ottava Call del Programma Interreg Italia-Grecia 2021-2027.

L’appuntamento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, stakeholder e soggetti interessati alle opportunità offerte dal Programma, con l’obiettivo di illustrare i contenuti del nuovo avviso e le prospettive di cooperazione tra Italia e Grecia.

Nel corso dell’incontro, moderato dal direttore generale Rio, prenderanno parte al confronto Paolo Galletta, dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le Politiche di coesione, Servizio XVIII; Maria Nezeriti, Autorità di gestione del Programma Interreg Grecia-Italia 2021-2027; Anna Perani, dirigente del settore Cooperazione territoriale europea della Regione Calabria.

L’ottava Call, i cui termini di presentazione delle candidature sono stati prorogati alle ore 13.00 del 19 ottobre 2026, sostiene progetti transfrontalieri di piccola scala tra Grecia e Italia attraverso iniziative finalizzate a rafforzare la cooperazione tra istituzioni e territori. L’obiettivo è promuovere soluzioni condivise alle sfide comuni e valorizzare il potenziale di sviluppo delle aree interessate.

La Call si articola in due distinti canali di finanziamento.

La parte A sostiene progetti orientati alla transizione verso un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse (OS 2.6) e al rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale (OS 4.6), con una dotazione finanziaria pari a 4.458.437,87 euro.

La parte B è invece dedicata al rafforzamento della governance e della cooperazione istituzionale attraverso strategie macroregionali, di bacino marittimo e territoriali (Iso 6.1 e Iso 6.4), con una dotazione di 500.000 euro.

Tra i potenziali beneficiari figurano università, comuni, Gal, parchi nazionali, regionali e marini, organizzazioni del Terzo settore e altre istituzioni operanti nelle aree ammissibili del Programma.

Sul sito ufficiale del Programma sono disponibili le FAQ dedicate all’VIII Call, consultabili al seguente link: https://www.greece-italy.eu/wp-content/uploads/2026/09/GRIT_GRIT_8C_FAQ.pdf.

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