Domenico "Mimmo" Rocca di CatanzaroDomenico "Mimmo" Rocca di Catanzaro

Articolo tratto da Gds

Parte da Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, e dalla sezione Aia di Catanzaro il terremoto che ha coinvolto i vertici arbitrali italiani e che ha portato alla consegna di un avviso di garanzia al designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, con l’ipotesi di concorso in frode sportiva.

È stato, infatti, l’arbitro 42enne calabrese, Domenico “Mimmo” Rocca, con una sua lettera-denuncia indirizzata alla Commissione arbitrale nazionale (Can) alla fine della scorsa stagione a far partire l’indagine, archiviata a livello di giustizia sportiva, ma ora al centro delle verifiche della Procura di Milano.

Arbitro dal 2000, dall’età di 16 anni, viene aggregato all’organico regionale della Calabria nel 2003, scalando le categorie minori fino all’Eccellenza.

Dal 2007 entra a far parte della Can D, dove avviene l’incontro con l’uomo che gli svolterà la carriera: Stefano Farina.

Il compianto ex arbitro internazionale di Novi Ligure (Al) dà subito fiducia a Rocca, che, nel 2010, passa in Can C, dove dirige numerose partite dell’allora campionato di C1.

Nel 2015 supera il corso al centro tecnico di Coverciano (quartiere della zona Est di Firenze) che gli permette di passare da arbitro ad assistente e di salire in Can B.

Il giorno più atteso di sempre, però, per Rocca arriva il 12 febbraio 2017, quando esordisce in Serie A, come guardalinee in Torino-Pescara. L’arbitro calabrese resta nell’organico della massima serie fino alla scorsa stagione, quando, con la lettera indirizzata alla Can, denuncia il senso di frustrazione per essere stato, a suo dire, penalizzato da un sistema ingiusto.

Sul suo profilo Facebook in serata ha scritto: “Chi di spada ferisce, di spada perisce..”. Sotto il post un commento di un altro ex assistente, Pasquale De Meo: “Amico mio… solo noi sappiamo quello che abbiamo vissuto e condiviso… oggi come ieri… essere UOMINI prima di tutto… essere Liberi!

Fiero e orgoglioso di essere stato sempre al tuo fianco e di continuare ad esserlo… sempre a testa alta… un abbraccio grandissimo, ti voglio bene!”.

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