Riceviamo e pubblichiamo
È stato eseguito un arresto per incendio boschivo doloso nella provincia di Catanzaro.
Un uomo è stato sorpreso in flagranza mentre appiccava il fuoco in località Ergadi, grazie alle immagini di un drone della Regione.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente, causando danni maggiori all’ambiente.
Operazione congiunta tra carabinieri e Regione
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei carabinieri, l’arresto è avvenuto nell’ambito dei servizi di vigilanza intensificati per prevenire e contrastare gli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro.
L’azione si inserisce nella collaborazione tra l’Arma e la Regione.
Sancita dal Protocollo d’intesa, dal progetto Tolleranza zero e dalla campagna antincendio boschivo 2026.
Determinante per l’esito dell’operazione è stato l’utilizzo di un drone della Regione, che ha ripreso in diretta il piromane mentre appiccava il fuoco in più punti dell’area boschiva di Ergadi.
Le immagini sono state immediatamente visualizzate dagli operatori della Control room regionale e dai Forestali presenti nella struttura, consentendo una segnalazione tempestiva dell’evento.
E la trasmissione delle informazioni necessarie ai reparti territoriali per raggiungere rapidamente il luogo dell’incendio.
Intervento rapido e arresto in flagranza
Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno riscontrato la presenza di un fronte di fuoco esteso per circa 1.5 ettari.
In una zona particolarmente vulnerabile alla propagazione delle fiamme.
Grazie alla rapidità dell’intervento, i militari sono riusciti a individuare e bloccare il responsabile, colto in flagranza di reato.
L’azione decisa delle forze dell’ordine ha evitato che l’incendio, innescato in violazione delle normative vigenti, si trasformasse in un disastro di proporzioni maggiori, arrecando danni incalcolabili all’ecosistema locale.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono state affidate ai vigili del fuoco e al personale dell’Azienda Calabria Verde.
Che hanno agito con tempestività per circoscrivere e domare le fiamme. L’intervento coordinato ha permesso di mettere in sicurezza l’area e di limitare al minimo le conseguenze dell’incendio boschivo.
Misure cautelari e indagini in corso
L’uomo arrestato è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria.
La Procura di Lamezia ha coordinato le indagini.
Mentre il Gip nel Tribunale di Lamezia ha convalidato l’arresto il 25 settembre, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari all’indagato.
L’impegno dei Carabinieri nella tutela ambientale
L’esito positivo dell’operazione conferma la costante attenzione dell’Arma nella protezione dell’ambiente.
L’obiettivo primario resta la prevenzione, ma le forze dell’ordine si dichiarano pronte a intervenire con fermezza per reprimere ogni condotta illecita.
Che possa arrecare danno alla collettività e al patrimonio naturale.